Commento n 2 alla “verità” di Paolo Cucchiarelli di Enrico Di Cola

Commento n 2

Commenti e note in ordine sparso alla “verità” di Paolo Cucchiarelli

a cura di Enrico Di Cola

https://stragedistato.wordpress.com/

A pag. 28 Cucchiarelli scrive

Gli anarchici del Circolo «22 Marzo» (Roma)

Pietro Valpreda, una volta a Roma, fu allontanato a forza anche dal «Bakunin», principale circolo anarchico della capitale. Si riunì allora nel gruppo «22 Marzo» insieme a una decina di altri giovani. Tra i componenti, c’erano anche individui eterogenei di dubbia natura: il co-fondatore Mario Merlino, fascista ridipinto di rosso dopo un viaggio nella Grecia dei colonnelli, un finto anarchico (in effetti un poliziotto in incognito), un fascista che teneva conferenze sul dio Mitra. Tra gli aderenti, anche Stefano Serpieri, fascista informatore del SID, il servizio segreto militare italiano.

Nella nota 147 pag 663, leggiamo “Un bel libro scritto da Aldo Giannuli e Nicola Schiavulli, Storia di intrighi e di processi. Dalla strage di piazza Fontana al caso Sofri, Edizioni Associate, Roma, 1991, sostiene che tra gli uomini che “ronzavano attorno a Pinelli” c’era, oltre a Sottosanti, anche Stefano Serpieri, il fascista informatore del Servizio informazione difesa vicino al circolo “22 Marzo” in cui militava Valpreda.

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Uno dei punti forti su cui si regge la tesi accusatoria di Cucchiarelli è che il 22 Marzo era un micro gruppo ibrido composto da fascisti e anarchici con qualche innesto dei servizi segreti e della questura.

E’ a tutti noto, che in effetti subimmo la doppia infiltrazione del poliziotto Salvatore Ippolito e del fascista Mario Merlino. In altra occasione magari torneremo sul punto delle infiltrazioni che in quegli anni colpirono tutta la sinistra, nessuno escluso (dal Pci ai gruppi Ml) e che non furono una prerogativa degli anarchici come si tenta ancor oggi di far credere.

Quel che qui mi preme sottolineare è che nel circolo 22 Marzo oltre ai due personaggi di cui sopra (Merlino-Ippolito), non vi erano altri “individui eterogenei di dubbia natura”.

Il “fascista che teneva conferenze sul dio Mitra”, cioe Antonio Serventi, NULLA aveva a che fare con il nostro circolo. Come è arcinoto e appurato, la conferenza del 12 dicembre doveva essere tenuta al circolo Bakunin, ma fu spostata – la sera precedente – al 22 Marzo in quanto all’ultimo momento il Bakunin non aveva concesso la sala. Serventi tenne quindi un’unica conferenza semplicemente perchè– essendo noi contrari ad ogni tipo di censura – acconsentimmo a che si tenesse nei nostri locali nonostante il tema non fosse certo di grande interesse per noi.

In quanto a Stefano Serpieri, fascista informatore del SID, il servizio segreto militare italiano, nessuno di noi lo ha mai visto o conosciuto (fortunatamente!) e quindi, dopo aver verificato con tutti gli ex compagni del 22 Marzo – affermo che Stefano Serpieri MAI ha aderito o MAI ha frequentato il nostro circolo.

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Una Risposta to “Commento n 2 alla “verità” di Paolo Cucchiarelli di Enrico Di Cola”

  1. Marco Pacifici Says:

    Come ho già scritto a Enrico e i Roberti,comprendo bene quanto loro non abbiano nessuna voglia di incontrare personalmente quel signor cucchiarelli che senza vergogna ma sopratutto senza neppure avere la,diciamo cortesia di interpellare chi ha scritto e indagato sulla prima strage di stato,scrive un papellone intrigato intricato e ,per chi non c’era in quegli anni,intrgante;perchè?miscelando in maniera infame verità scoperte da noi(intendo Marco,Edoardo,Edgardo,Daniele,Sarina,il soprascritto e tanti altri)e supposizioni infamanti prova a rivelare,finalmente ciò che accadde dall’inizio dalla startegia stragista gestita da nazifascisti,servizi segreti,politici di governo e non dalla metà degli anni 60,culminata il 12 dicembre 1969 e tutt’altro che terminata.A quanto pare,visto che alla presentazione vi erano da Fini al responsabile della commissione sulle stragi.Peccato che non ci fossero gli autori del libro”La srage di stato”,il giudice Salvini,il giornalista Giannuli,gli avvocati che in questi anni ci hanno difeso nei tribunali e fuori:peccato ma inaspettata(o voluta?)fortuna per il Cucchiarelli.Allora scrivevo a Enrico che io non ho alcun problema ad incontrare publicamente il signore,di certo ci saranno la compagna di Edoardo e altri che mi hanno dato la disponibilità.Vorrei però che ciò fosse condiviso dai miei compagni anarchisti:quindi cerchiamo di dialogare su questo e soptratutto continuiamo a fare controinformazione,abbiamo materiale per scrivere migliaia di pagine;il grosso problema non è più NON C’E’ FUTURA SENZA MEMORIA,ma NON C’E’ FUTURO CON LA LORO FALSA VERITA’;esempio:parlando con universitari di sinistra,mi raccontavano del loro dolore per il furto della scritta all’ingresso del campo di concentramento,che avevano messo i liberatori alleati!!!!!!Cioè manco sanno che “il lavoro rende liberi” è un dogma nazifascista!!!!Che cavolo di fine abbiamo fatto se non siamo stati in grado di evidenziare verità così scontate?Visto che oggi è questo giorno in cui decine di lavoratrici furono assassinate nel loro posto di lavoro occupato,chiuse dentro dai bastardi,mi viene un pensiero leggero:sono nato il25 aprile,una delle migliaia di cose per cui adoro i miei genitori,ma festeggio la sconfitta del nazifascismo ogni giorno dell’anno;così sono certo che dobbiamo rendere onore alle nostre compagne,amiche,sorelle,madri coraggiose ogni giorno dell’anno,sopratutto perchè la vita è dura ma meravigliosa,e lo sarebbe un bel pò meno senza di loro,anzi non ci sarebbe proprio,al di là che siamo bi-etero-omo-trans-o come ci piace.Saluti anarchisti.Marco.

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