Marco Pacifici Dice: Risposta a “Commento n 2 alla “verità” di Paolo Cucchiarelli di Enrico Di Cola”

8 marzo 2010 alle 16:24

Come ho già scritto a Enrico e i Roberti, comprendo bene quanto loro non abbiano nessuna voglia di incontrare personalmente quel signor cucchiarelli che senza vergogna ma sopratutto senza neppure avere la,diciamo cortesia di interpellare chi ha scritto e indagato sulla prima strage di stato,scrive un papellone intrigato intricato e ,per chi non c’era in quegli anni, intrigante; perchè? miscelando in maniera infame verità scoperte da noi (intendo Marco,Edoardo, Edgardo, Daniele, Sarina, il soprascritto e tanti altri) e supposizioni infamanti prova a rivelare, finalmente ciò che accadde dall’inizio dalla strategia stragista gestita da nazifascisti, servizi segreti, politici di governo e non dalla metà degli anni 60, culminata il 12 dicembre 1969 e tutt’altro che terminata. A quanto pare, visto che alla presentazione vi erano da Fini al responsabile della commissione sulle stragi. Peccato che non ci fossero gli autori del libro”La srage di stato”, il giudice Salvini, il giornalista Giannuli, gli avvocati che in questi anni ci hanno difeso nei tribunali e fuori: peccato ma inaspettata (o voluta?) fortuna per il Cucchiarelli. Allora scrivevo a Enrico che io non ho alcun problema ad incontrare pubblicamente il signore, di certo ci saranno la compagna di Edoardo e altri che mi hanno dato la disponibilità. Vorrei però che ciò fosse condiviso dai miei compagni anarchisti: quindi cerchiamo di dialogare su questo e sopratutto continuiamo a fare controinformazione, abbiamo materiale per scrivere migliaia di pagine; il grosso problema non è più NON C’E’ FUTURA SENZA MEMORIA, ma NON C’E’ FUTURO CON LA LORO FALSA VERITA’; esempio: parlando con universitari di sinistra, mi raccontavano del loro dolore per il furto della scritta all’ingresso del campo di concentramento, che avevano messo i liberatori alleati!!!!!! Cioè manco sanno che “il lavoro rende liberi” è un dogma nazifascista!!!! Che cavolo di fine abbiamo fatto se non siamo stati in grado di evidenziare verità così scontate? Visto che oggi è questo giorno in cui decine di lavoratrici furono assassinate nel loro posto di lavoro occupato, chiuse dentro dai bastardi, mi viene un pensiero leggero: sono nato il25 aprile, una delle migliaia di cose per cui adoro i miei genitori, ma festeggio la sconfitta del nazifascismo ogni giorno dell’anno; così sono certo che dobbiamo rendere onore alle nostre compagne, amiche, sorelle, madri coraggiose ogni giorno dell’anno, sopratutto perchè la vita è dura ma meravigliosa, e lo sarebbe un bel pò meno senza di loro, anzi non ci sarebbe proprio, al di là che siamo bi-etero-omo-trans-o come ci piace. Saluti anarchisti.

Marco.

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