Commento n. 3 alle “verità” di Paolo Cucchiarelli. Sulla presunta stupidità degli anarchici e la ancor più presunta presenza di fascisti assieme a Valpreda al Congresso di Carrara del 1968 di Fabio Cuzzola (31 marzo 2010)

Abbiamo pubblicato – qui sotto – una testimonianza sul passato anarchico (fin dai primi anni ’60) di Valpreda che smentisce categoricamente le diffamatorie teorie di Cucchiarelli. Qui riteniamo utile riproporre la parte della lettera di Fabio Cuzzola (già pubblicata da noi integralmente su questo blog) che riguarda la presunta stupidità degli anarchici e la ancor più presunta presenza di fascisti assieme a Valpreda al Congresso di Carrara del 1968.

Grazie alla collaborazione di Cuzzola siamo ora in grado di pubblicare gli estratti digitali della rivista Storia Ribelle che dimostrano la costruzione di castelli in aria dello “studioso” Cucchiarelli.

Tutto il libro di Cucchiarelli segue una linea ben definita: quella di instillare il dubbio che il circolo 22 marzo fosse un gruppo ibrido, formato da anarchici e fascisti Abbiamo già provveduto nelle nostre precedenti note a sgombrare il campo da tali false affermazioni. Qui ci limitiamo a smentire in maniera documentata le affermazioni che si trovano a pag 368. Su questo argomento avremo ancora occasione di tornare in maniera più articolata.

Gli ex del circolo 22 marzo

Estratti da “Il segreto di Piazza Fontana” di Paolo Cucchiarelli (pag. 368)

I primi rapporti tra i fascisti e Valpreda

Pietro [Valpreda, nostra nota] era davvero così convinto della nuova genuità anarchica di Merlino? Davvero non sapeva che tenesse contatti con i fascisti?

C’è un fatto importante che lega i due giovani già dal settembre del 1968, quando a Carrara, nel terzo Conngresso internazionale delle Federazioni anarchiche si manifestò la frattura tra la FAI e le nuove spinte che venivano dai gruppi di Roma. Valpreda giunse a Carrara con Pietro «Gregorio» Maulorico, Lucio Paulon, Augusto De Amicis, Aldo Pennisi, Alfredo Sestili e il già «convertito» anarchico Mario Merlino. Erano tutti fascisti del «XXII marzo».

Estratti da “Il segreto di Piazza Fontana” e il dibattito sul doppio stato: un intervento di Fabio Cuzzola, insegnante di italiano e latino nei licei

Ma andiamo ora alla parte secondo me più incerta, quella che riguarda il movimento anarchico.

Inizialmente il tutto muove, interpellando vari testimoni presenti all’epoca, della conferenza stampa tenuta dai giovani anarchici, spesso appellati erroneamente “neoanarchici”, per distinguerli dai “vecchi”, subito dopo la strage. Viene virgolettata la frase che parla di altre bombe, ma non si riesce ad attribuire con certezza a nessuno dei presenti tale affermazione. Il tentativo di attribuire agli anarchici la scia degli attentati del 1969 non è nuovo nella storiografia, è certo però che il movimento anarchico non aveva la struttura per architettare l’ondata di attentati dell’epoca. In tal senso invece una tra le poche certezze processuali a nostra disposizione è che per gli attentati del 25 aprile del ’69 a Milano è stato condannato nel processo di Catanzaro del 1981 il neofascista Giovanni Ventura!

Non è chiara poi all’autore la distanza politica tra Feltrinelli e gli anarchici, forse accomunati solo in quanto responsabili di attentati, ma Feltrinelli era marxista e fliocastrista, anni luce dall’anarchia.

Come ancora meno plausibile il ruolo di Roberto Mander descritto trait d’union fra Pinelli e Valpreda, Mander all’epoca aveva solo diciassette anni!

Il nome di Mander riporta al circolo del “22 marzo”, al quale viene dedicato ampio spazio, perché nel libro protagonista degli attentati romani del 12 dicembre. Se è vero che il gruppo, nel quale era stato accolto il milanese Valpreda, venne costituito nel giorno della famosa intervista a Ciao 2001, il 19 novembre del ’69, meno di un mese prima degli attentati, risulta improbabile l’organizzazione di attentati di tale portata. Il “22 marzo” nasce già con il “virus” di Merlino e Ippoliti al suo interno, ed è falso che Valpreda abbia intrattenuto rapporti politici precedenti a quella data con neofascisti o agenti infiltrati.

A supporto della sua tesi, Cucchiarelli cita il convegno internazionale degli anarchici tenutosi a Carrara nel settembre del ’68, sostenendo di una nutrita presenza di neofascisti infiltrati all’evento. Aggiunge inoltre che fra questi molti avevano partecipato al famoso “viaggio–premio” organizzato dall’estrema destra in Grecia nell’aprile del ’68.3 Sarebbe bastato paragonare l’elenco degli anarchici presenti a Carrara, con quello dei giovani neofascisti in Grecia per verificare l’infondatezza della prova. Presente era Valpreda con il gruppo di Milano; Merlino aveva già avuto mandato di infiltrarsi fra i maoisti dopo la spaccatura dovuta agli di Valle Giulia. Valpreda sbandato e hippie venditore di collanine viene paragonato da Cucchiarelli a Lee Oswald, ma non sono sicuro che gli Stati Uniti abbiano fatto i conti fino in fondo con il caso Kennedy

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2 Risposte to “Commento n. 3 alle “verità” di Paolo Cucchiarelli. Sulla presunta stupidità degli anarchici e la ancor più presunta presenza di fascisti assieme a Valpreda al Congresso di Carrara del 1968 di Fabio Cuzzola (31 marzo 2010)”

  1. Paolo Cucchiarelli Says:

    Vorrei segnalare che e’ Veraldo Rossi(Bakunin) ha parlare di questi contatti di Valpreda e che l’elenco delle persone che accompagnano Valpreda a Carrara e nella sentenza che lo assolve. Solo per essere concreti

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