14 dicembre 1969 Volantino su Piazza Fontana di Movimento Studentesco

http://www.nelvento.net/archivio/68/ms/ams/04.htm

 COMPAGNI STUDENTI,

venerdì scorso, contemporaneamente a Milano e a Roma, in due vili attentati 14 persone sono state uccise e un centinaio ferite.Sia la tecnica che il carattere che il momento scelti per questa strage rivelano la natura fascista e reazionaria dell’ atto criminoso. La borghesia, assassina ed ipocrita, finge di piangere i morti di Milano: il popolo sa invece che il vero modo di piangere i nostri morti è smascherare gli assassini e sventare i loro disegni.

BASTA DOMANDARSI A CHI SERVONO I MORTI DI MILANO PER CAPIRE CHE I COLPEVOLI NON SONO AFFATTO MISTERIOSI, CHE HANNO LASCIATO LA LORO FIRMA: BORGHESIA

Il criminale disegno della borghesia è infatti chiaro :

– esasperare la situazione politica e sociale con provocazioni sanguinose per seminare il panico e il disorientamento nella popolazione

– convincere l’opinione pubblica tramite gli organi di informazione di cui ha il monopolio (RAI, TV, giornali, ecc.) che i colpevoli sono da ricercarsi nei cosidetti “estremisti di sinistra”

– utilizzare tutta questa situazione per giustificare repressioni di massa e più in generale un comportamento autoritario e duro del governo e dell’ intero apparato repressivo borghese contro la classe operaia e le masse popolari.

Questo disegno si è delineato chiaramente attraverso l’eccidio di Milano, la sincronizzata campagna della stampa borghese e fascista e un’ ondata massiccia di fermi, perquisizioni, interrogatori che ovunque colpiscono in questi giorni i nostri compagni.

PER QUESTO E’ OGGI L’INTERO PROLETARIATO, E NON I COSIDETTI “GRUPPI ESTREMISTI DI SINISTRA” A SUBIRE L’ATTACCO SELVAGGIO DELLA BORGHESIA. PER QUESTO CHIUNQUE ACCREDITA L’IPOCRITA TESI BORGHESE DEGLI “OPPOSTI ESTREMISMI”, O FINGE DI NON SAPERE DA DOVE PROVENGONO LE PROVOCAZIONI E GLI ASSASSINI, E’ OGGI UN COMPLICE COSCIENTE DI QUESTO DISEGNO REAZIONARIO.

Questo è quello che si cela dietro la condanna della “violenza” da parte di quella classe che quotidianamente nelle fabbriche, nelle scuole, nei ghetti periferici della città, nelle campagne fa uso sistematico della violenza per lo sfruttamento e la conservazione del proprio potere, giorno per giorno, sulla pelle dei braccianti venduti nelle piazze, degli operai denunciati e sospesi alla FIAT, degli edili uccisi nei cantieri. In realtà, a questa violenza oppressiva e brutale dei padroni corrisponde una volontà altrettanto precisa delle masse sfruttate di giungere alla propria autonomia e liberazione, e infatti il proletariato, con lo sviluppo impetuoso delle recenti lotte operaie e studentesche ha investito direttamente i rapporti di potere esistenti ed espresso la chiara volontà di mettere in discussione le istituzioni borghesi.

IL DISEGNO REAZIONARIO IN ATTO E’ QUINDI LA PRIMA RISPOSTA CHE LA BORGHESIA DA’ ALLE GRANDI LOTTE DELLA CLASSE OPERAIA E DELLE MASSE POPOLARI.

Dietro agli assassini di Milano non ci sono solo i fascisti veri e propri, ma ci sono soprattutto, da un lato le forze borghesi più arretrate e parassite (rappresentate in primo luogo dal PSU e da chi gli sta dietro) che la grande spinta del proletariato spinge alla scomparsa e quindi a disperati tentativi di avventura, dall’ altro l’ala avanzata e riformista della borghesia che vuole rinsaldare attorno alle istituzioni “repubblicane e democratiche” del patto costituzionale la propria unità di potere nell’ oppressione e nello sfruttamento.

PER QUESTO E’ SUICIDA E CONTRADDITTORIO APPELLARSI ALLA “AUTORITA’ DELLO STATO” ED AL GOVERNO PER LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE. PER QUESTO L’UNICA VIA DI AUTODIFESA E’ LA CAPACITA’ DELLE MASSE POPOLARI DI RISPONDERE AL PIANO BORGHESE NELLA SUA COMPLESSITA’, DI RAFFORZARE LA PROPRIA UNITA’ DI LOTTA, LA PROPRIA VIGILANZA RIVOLUZIONARIA, LE PROPRIE ORGANIZZAZIONI POLITICHE DI BASE.

Compagni studenti, di fronte a questo disegno repressivo è necessario:

1) Denunciare pubblicamente questa manovra e farne un momento generale di mobilitazione e di agitazione all’ interno della scuola, interrompendo ogni attività didattica.

2) Convocare riunioni e assemblee in ogni facoltà e in ogni istituto.

PER MARTEDì 16 ALLE ORE 16 E’ CONVOCATA L’ASSEMBLEA GENERALE NELL’ AULA MAGNA DEL RETTORATO.

MOVIMENTO STUDENTESCO

Ciclostilato in proprio, 14/XII/’69

 

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