Umanità Nova n40 14 dicembre 2008 Gli anarchici non archiviano. La Situazione politica e sociale prima del 12 dicembre UNA CRONOLOGIA A cura di m.v.

UNA CRONOLOGIA

Luglio 1969

2 – Scissione del Partito Socialista Unificato (PSU), nato tre anni prima dalla fusione di socialisti e socialdemocratici.

5 – Crisi del governo a tre (DC, PSU, PRI) guidato dal democristiano Rumor.

Agosto

5 – Rumor forma un governo monocolore democristiano.

Settembre

23 – Chiuse due fabbriche alla Pirelli Bicocca di Milano; 10.000 operai in sciopero, gravi disordini.

Ottobre

1 – Sciopero di bancari, edili, ospedalieri, alberghieri.

2 – Nuovo sciopero alla Pirelli Bicocca.

7 – 60.000 metalmeccanici manifestano in piazza.

8 – Incidenti sotto il grattacielo Pirelli di Milano durante lo sciopero.

10 – A Torino durante lo sciopero della Fiat e della Lancia i cortei sindacali vengono attaccati dalla polizia: seguono scontri. A Milano continua l’assedio operaio al grattacielo Pirelli.

11 – Gli studenti della Statale di Milano occupano l’Università per solidarietà con gli operai in lotta.

12 – A Napoli sciopero generale dei trasporti pubblici: la città è paralizzata.

15 – Iniziano le trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Manifestazione di 50.000 operai all’Arena di Milano contro il caro-vita.

19 – A Roma per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i baraccati danno fuoco ai loro ricoveri.

20 – Inizia lo sciopero degli addetti alle poste e ai telegrafi. L’accordo verrà raggiunto il 24 ottobre.

23 – Sciopero nazionale degli autoferrotranvieri; estremisti di destra aggrediscono operai alla Fiat Lingotto.

26 – Il militante della sinistra rivoluzionaria Pino Masi viene ferocemente aggredito a Pisa da un gruppo di fascisti del MSI.

27 – I 16.000 dipendenti del Comune di Milano iniziano uno sciopero che si protrarrà per 4 giorni; 7.000 metalmeccanici picchettano l’Assolombarda per due ore. Gravi scontri a Pisa tra polizia e dimostranti: Cesare Pardini muore colpito da un candelotto lacrimogeno in pieno petto, 125 i feriti.

29 – Scioperi e manifestazioni in tutt’Italia; alla Fiat di Torino continuano gli scioperi duri, gli operai rovesciano le auto sulla catena di montaggio, scontri a Mirafiori in occasioni di manifestazioni contro il caro vita, per l’occupazione e il diritto alla casa; 20.000 in piazza a Napoli; a Milano i dipendenti della Camera di commercio tentano di occupare la Borsa; 8.000 studenti in corteo a Pisa.

30 – Sospensione dal lavoro e denunce per 70 operai della Fiat di Torino, due ore di violenti scontri tra polizia e dimostranti davanti alla Montedison di Milano. Gli studenti occupano il Politecnico di Milano.

Novembre

3 – Prosegue lo sciopero dei dipendenti dei monopoli di Stato, in tutta Italia scarseggiano sale e sigarette. Alle fabbriche Osram i sindacati bloccano i reparti nocivi.

5 – Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana (DC) a Milano; scioperi a singhiozzo dei tranvieri e dei ferrovieri delle Nord.

6 – Un’imponente manifestazione di 25.000 operai e studenti davanti alla sede milanese della RAI-TV (organizzata dai sindacati per protesta contro le falsificazioni operate dai media di Stato) si conclude con violenti scontri con la polizia e sassaiole contro i vicini uffici commerciali della Fiat. A Torino l’azienda automobilistica denuncia i segretari provinciali dei metalmeccanici.

7 – A Roma rottura delle trattative tra metalmeccanici e Confindustria per il rinnovo del contratto di lavoro; a Torino scioperi e cortei di protesta alla Fiat per solidarietà con i 13 sindacalisti denunciati; in piazza a Milano metalmeccanici e bancari.

9 – Forlani viene eletto nuovo segretario della DC nel tentativo di dare soluzione alla conflittualità interna al partito, diviso tra una destra conservatrice ed una sinistra a base sociale. Riprese le trattative per i metalmeccanici e rottura per i chimici e farmaceutici.

10 – Forlani, in un discorso trasmesso dalla TV, dichiara la necessità per il paese di nuovi equilibri politici e riconosce la fondatezza dell’insoddisfazione giovanile. Il consiglio comunale di Venezia si dichiara solidale con le lotte dei petrolchimici della Montedison in agitazione da giugno. Rottura delle trattative tra i medici e l’INAM.

11 – A Napoli un’assemblea di studenti è attaccata con molotov da un gruppo di fascisti tra i quali si distingue un consigliere comunale locale. Sciopero dei dipendenti dell’ANAS; a Torino alla Fiat Lingotto, gli operai bloccano negli uffici 800 impiegati.

12 – A Milano i tranvieri in sciopero bloccano un centinaio di vetture; 4 studenti vengono arrestati durante una manifestazione.

13 – Il traffico milanese ancora paralizzato per lo sciopero dei tranvieri.

15 – Imponenti manifestazioni contro la guerra nel Vietnam: a Washington sfilano in un milione davanti alla Casa Bianca, in una Parigi in stato d’assedio 3000 dimostranti vengono fermati-

A Torino altri 30 operai vengono sospesi dalla Fiat.

19 – Violenti incidenti a Milano in occasione dello sciopero generale per la casa. I manifestanti, operai e studenti che escono pacificamente dal Teatro Lirico in Via Larga, vengono provocati e duramente attaccati dai gipponi della polizia che effettuano caroselli. Nel corso degli scontri trova incidentalmente la morte l’agente di PS Annaruma, come evidenziato da un video girato da un operatore francese; 19 i dimostranti arrestati. Il Presidente della Repubblica, il socialdemocratico Saragat, in un telegramma accusa i manifestanti dell’omicidio.

Firmato l’accordo Pirelli.

20 – 10.000 studenti scendono in piazza a Milano in solidarietà ai 19 arrestati.

21 – Gazzarra fascista durante i funerali di Annaruma: una vera e propria caccia all’uomo viene scatenata contro esponenti del movimento studentesco. Centinaia di avvocati si scontrano davanti al Palazzo di Giustizia di Milano per divergenze politiche.

25 – Aumento di 15.000 lire al mese per i carabinieri. Tolin, direttore del giornale Potere Operaio, viene arrestato.

26 – Scioperi articolati alla Fiat di Torino, scioperi dei chimici, dei farmaceutici e dell’Azienda Trasporti di Milano. Il Partito Comunista Italiano (PCI) radia i 4 parlamentari che hanno dato vita alla rivista ‘Il Manifesto’.

28 – Con 325 favorevoli e 282 contrari la Camera dei deputati da via libera al divorzio. A Roma corteo di 10.000 metalmeccanici provenienti da tutt’Italia; a Milano sciopero dei grandi magazzini, dei bancari e dei farmaceutici.

Dicembre

1 -Tolin, direttore di Potere Operaio, è condannato a 17 mesi per reati di opinione. Bloccato il pagamento delle pensioni a causa dello sciopero dei dipendenti dell’Intendenza di finanza.

2 – All’esame del Senato lo ‘Statuto dei Lavoratori’, sostenuto dal Partito Socialista. Il sindacato dei ferrovieri è solidale con i metalmeccanici. Il sindaco di Vanzago, l’industriale Ulisse Contani, spara sugli scioperanti. Dimissioni del Pubblico ministero Accorsio dall’Associazione Nazionale Magistrati in seguito alle accuse di ‘Magistratura Democratica’ in merito al caso Tolin.

4 – 80.000 tra metalmeccanici e studenti sfilano per le vie di Milano.

5 – Ripreso il lavoro alla Fiat; raggiunto l’accordo nel settore del Commercio. Sciopero dei medici degli ospedali psichiatrici.

6 – Firmato il contratto di lavoro delle aziende editoriali. ‘The Observer’ e ‘The Guardian’ di Londra pubblicano un rapporto sulla situazione italiana e l’estremismo di destra e conferma l’aiuto del governo militare di Atene, insediato nel 1967 con un golpe, ai neofascisti italiani nei preparativi di colpo di Stato. Nel rapporto emerge la verità sulla matrice fascista delle bombe del 25 aprile attribuite dalla polizia agli anarchici. Riunione nella sede dell’Associazione Nazionale Paracadutisti in viale delle Milizie a Roma alla quale partecipa il Principe nero, Junio Valerio Borghese, noto sia per i trascorsi nella Repubblica Sociale che per i tentativi golpisti.

7 -Conclusa la vertenza dei farmaceutici, un giorno prima del preventivato blocco delle forniture di medicinali. A Milano, alla tradizionale Prima del Teatro della Scala, contestazione studentesca con lancio di uova sugli spettatori, notoriamente benestanti.

8 – Concluso l’accordo per il contratto dei metalmeccanici dipendenti delle aziende pubbliche.

Complessivamente nel 1969 le ore di sciopero sono state 302 milioni, nel 1968 erano state 74 milioni.

10 – Alla Camera raggiunto l’accordo tra le forze della maggioranza sullo ‘Statuto dei Lavoratori’. I metalmeccanici ‘privati’ si preparano al natale in piazza; l’Osservatore Romano prende posizione contro gli studenti che occupano l’Università Cattolica.

Giorgio Almirante, leader del MSI, in un’intervista a ‘Der Spiegel’ dichiara: “Le organizzazioni giovanili fasciste si preparano alla guerra civile…tutti i mezzi sono giustificati per combattere i comunisti…misure politiche e militari non sono più distinguibili”.

11 – Il Senato approva lo ‘Statuto dei Lavoratori’. Firmato il nuovo contratto di lavoro dei bancari. Nell’Università Statale di Milano scoperta una centrale d’ascolto della polizia.

A Milano riunione di ufficiali dei servizi segreti e riunione di alti ufficiali dell’esercito “in previsione di qualche cosa di grosso che sarebbe successo l’indomani”.

Il settimanale ‘Epoca‘ esce con una copertina tricolore ed un editoriale nel quale si sostiene: “Se la confusione diventasse drammatica…le Forze armate potrebbero essere chiamate a ristabilire immediatamente la legalità repubblicana. Questo non sarebbe un colpo di Stato ma un atto di volontà politica a tutela della libertà e della democrazia”.

12 venerdì – ore 16,37 una bomba esplode nell’atrio della Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano: 14 morti e 87 feriti subito, seguiti nel tempo da altri tre morti.

Ore 16,25 una borsa sospetta viene ritrovata nella Banca commerciale di Piazza della Scala, sempre a Milano e viene fatta esplodere, distruggendo possibili indizi.

Ore 16,55 una bomba esplode nel sottopassaggio della Banca Nazionale del Lavoro di Via San Basilio a Roma; i feriti sono 14.

Ore 17,22 una bomba esplode a Roma alla base del pennone della bandiera all’altare della patria.

Ore 17,30 un’ultima bomba esplode all’ingresso del Museo del Risorgimento a Roma, 4 persone riportano lesioni.

Vengono subito eseguiti numerosi arresti negli ambienti anarchici e della sinistra rivoluzionaria. Tra essi l’anarchico Giuseppe Pinelli.

15 – Al tribunale di Milano, dove è stato convocato, viene arrestato l’anarchico Pietro Valpreda e trasferito in serata a Roma, ove vengono incriminati altri componenti del suo gruppo, il 22 marzo, Roberto Mander, Emilio Borghese, Roberto Gargamelli, Emilio Bagnoli. Usciranno dal carcere il 30 dicembre 1972 e successivamente scagionati nei processi che seguiranno.

Intorno alla mezzanotte Pinelli cade dal quarto piano della Questura di Milano, ove, trattenuto illegalmente, era sottoposto a continui interrogatori da tre giorni.

17 – Conferenza stampa degli anarchici milanesi al Circolo Ponte della Ghisolfa di Piazzale Lugano 31 che denunciano “La strage è di Stato, Valpreda è innocente, Pinelli è stato assassinato”.

20 – Circa 3000 persone partecipano ai funerali di Pinelli.

 PRIMA DI QUEL 12 DICEMBRE: LE BOMBE DEL 1969

Padova 15 aprile, bomba contro l’ufficio del rettore dell’Università.

Milano 25 aprile, ore 19, una bomba esplode all’interno dello stand della Fiat, alla Fiera campionaria: 20 feriti. Ore 21, un’altra bomba esplode all’Ufficio cambi della Stazione Centrale.

Vengono arrestati gli anarchici Eliane Vincileone, Giovanni Corradini, Paolo Braschi, Paolo Faccioli, Angelo Piero Della Salvia e Tito Pulsinelli. I primi due verranno rilasciati il 7 dicembre, gli altri verranno processati e assolti il 28 maggio 1971 dopo una lunga detenzione.

Torino 12 maggio, ordigni vengono ritrovati al Palazzo di Giustizia.

Roma 12 maggio, presso l’Ufficio della Procura di Roma e quello della Corte di Cassazione vengono ‘scoperti’ altri due ordigni.

Milano 24 luglio, un ordigno viene disinnescato nei corridoi del Palazzo di Giustizia.

Nella notte tra l’8 ed il 9 agosto, otto bombe esplodono su altrettanti treni da Caserta a Pescara, a Chiari nel bresciano, si registrano 12 feriti. Due bombe inesplose vengono rinvenute su due treni giunti rispettivamente a Milano e Venezia.

Le analisi dei reperti (congegni a tempo, orologi, ecc.) evidenziano un’unica centrale terroristica.

Trieste 4 ottobre, alla Scuola slovena viene ritrovata una cassetta con sei candelotti che avrebbero provocato una strage di bambini. La tentata strage è firmata da un sedicente ‘Fronte antislavo’. Viene condannato Antonio Severi a 5 anni di carcere più 3 di casa di cura. Solo nel 1996 Martino Siciliano confesserà la responsabilità sua e di Ordine Nuovo, formazione nazifascista.

A cura di m.v.

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