ANSA 17 dicembre 1969 Conferenza stampa anarchici Milano

Ansa 242/1 p. 77 Milano, 17 dic (ansa) – Gli anarchici del “circolo Ponte della Ghisolfa” hanno tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa nel corso della quale, oltre a fare dichiarazioni verbali, hanno consegnato ai giornalisti un comunicato che “rappresenta in sostanza – si legge nello stesso comunicato – la versione dei fatti che fornirà ogni anarchico, di conseguenza la versione precisa”.

Dice il comunicato che “gli anarchici respingono ancora una volta la serie di attentati criminali iniziati il 25 aprile alla Fiera di Milano e alla stazione Centrale e culminati nel massacro di piazza Fontana” ed “evidenziano il nesso di continuità esistente tra gli attentati del 25 aprile (per cui, senza prove, vennero arrestati cinque compagni, dei quali poi due rilasciati dopo sei mesi, addirittura per mancanza di indizi)” , gli attentati dell’agosto sui treni, “cui seguì una vastissima operazione di polizia” che in realtà “era solo una campagna di preparazione anti-anarchica”, e gli attentati di Milano e di Roma “che sono collegati senz’altro ai precedenti e che quindi vengono attribuiti agli anarchici”. Dopo aver affermato che “la continuità logica degli attentati ha come rovescio politico la continuità della montatura poliziesca e governativa contro gli anarchici”, il comunicato dichiara che i quattordici morti di piazza Fontana e la morte di Giuseppe Pinelli “sarebbero stati evitati se la polizia e la stampa, anziché denunciare ed incarcerare degli innocenti, avessero subito denunciato e ricercato i veri colpevoli.” Gli anarchici “si appellano ai movimenti, alla stampa antifascista e all’opinione pubblica, affinché conservino la ragione” ed “ analizzino il rapporto tra attentati, indagini poliziesche e risultati politici”. Gli anarchici ribadiscono quindi che “l’indagine e l’analisi dei fatti deve divenire popolare, dal momento che si tratta di sicurezza popolare e dal momento che la polizia, agendo fuori legge, non dà nessuna garanzia di ricercare i veri colpevoli”.

Il comunicato aggiunge che le prove raccolte dalla polizia contro gli anarchici sono “per lo più confidenze fatte alla polizia da una virago drogata e che adescava dei giovani” oppure “discorsi insensati di un ragazzetto diciassettenne in mano a qualche poliziotto e gravitante ai margini di qualche gruppo anarchico”. Per questo – dice il comunicato – un funzionario di polizia “è arrivato a portare alla disperazione un uomo onesto e senza macchia, come Giuseppe Pinelli, comunque costretto a gettarsi da una finestra della questura”.

“Siamo sicuri – conclude il comunicato – dell’estraneità a questi crimini orrendi anche di Pietro Valpreda, ma così schiacciato e messo alle corde, potrà essere salvato solo da un intervento preciso e deciso di coloro che non vogliono abbandonare l’Italia ancora una volta in mano al fascismo”.

(continua)

pm/21 58

ansa 253/1 – seg. Ansa 242/1 –    conferenza stampa anarchici Milano (2)

Milano, 17 dic (ansa) –  Rispondendo alle domande dei giornalisti, gli anarchici presenti alla conferenza stampa hanno indicato quelli che sarebbero i nomi della “donna drogata” e del “ragazzetto diciassettenne” citati nel loro comunicato. Il giovane – secondo le affermazioni degli anarchici – abiterebbe nella zona di Corsico (Milano). “Il nome della donna – hanno aggiunto – è stato tirato fuori dal giudice istruttore Amati in occasione degli attentati del 25 aprile scorso, alla Fiera di Milano e alla stazione Centrale. Noi conosciamo questa donna e se diciamo che è ….. (nella copia in nostro possesso mancano alcune righe. Ndt)

Seguito ansa 253/1-  Un giornalista ha poi domandato: ”vi risulta che il Valpreda sia stato iscritto alla “Giovane Italia”?. “Non ci risulta”, è stato risposto. “Ha precedenti penali?”. “Si, ci pare per rapina”. “E’ molto tempo – hanno continuato – che Valpreda non frequenta il nostro circolo, da circa due anni. Milita nel nostro movimento da circa dodici anni. E’ dotato di una intelligenza vivace e, come tutti gli anarchici, ha curato la sua auto-istruzione”.

“E’ vero – è stato poi chiesto – che il Pinelli e il Valpreda litigavano?”. No. Qualche discussione fra i due c’è stata, ma soltanto per motivi ideologici. Gli anarchici hanno poi detto di non sapere se Pinelli conoscesse la “donna drogata”, la quale, comunque – hanno precisato – non faceva parte del movimento e che il ragazzo frequentava il circolo “come simpatizzante”.

Gli anarchici hanno anche affermato che presenteranno “denuncia contro il Questore e il capo dell’ufficio politico della Questura di Milano e i loro collaboratori per omicidio volontario o colposo”. “Presenteremo – hanno precisato – denunce singole”.

Nel corso della conferenza stampa hanno risposto diversi giovani anarchici, ma il segretario del circolo, Luigi Pianosa, ha assunto la responsabilità delle varie risposte.

Gli anarchici hanno poi fatto affermazioni completamente nuove. “Nello stesso giorno dell’attentato – hanno dichiarato – due altri attentati sono stati compiuti nella nostra città”. “Dove?”, hanno chiesto i giornalisti. Dopo qualche esitazione hanno risposto: “Un tentativo di attentato è stato fatto contro una caserma dell’esercito e un altro in un grande magazzino. Queste le informazioni che abbiamo avuto”.

“Era una caserma della polizia o dell’esercito?”, ha incalzato un altro giornalista. “Dell’esercito. Le autorità non l’hanno detto – è stato risposto – per non creare panico fra la popolazione”. Il giovane anarchico che ha risposto a queste domande ha aggiunto che “la serie di attentati svoltisi a Milano e a Roma venerdì scorso e gli altri attentati in altre nazioni fa supporre l’esistenza di una potente organizzazione che opera a livello internazionale”.

(continua)

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ansa 258/1 – seg. Ansa 253/1 conferenza stampa anarchici Milano (3)

Milano, 17 dic (ansa) –  Gli anarchici hanno poi detto di essere profondamente addolorati per la morte di Giuseppe Pinelli: “La stampa borghese ha montato tutta la faccenda. E’ stato diffamato”. Dopo la morte di Pinelli avviene l’arresto del Valpreda. Con la morte di Pinelli e l’arresto di Valpreda non si eviteranno altri fatti, perché gli assassini sono fuori”.

Ad un certo punto della conferenza stampa è entrato nello scantinato dove si stava svolgendo la conferenza stampa un altro giovane anarchico, che ha subito dichiarato: “Il Tribunale Russel si stà occupando della morte di Pinelli. Anche il “centro internazionale per la difesa dei diritti civili dei cittadini” si sta occupando del suicidio del Pinelli. La notizia viene da Stoccolma”.

Dopo aver ribadito che Valpreda “da numerosi mesi non lo si vedeva a Milano e non frequentava il circolo da qualche anno” hanno aggiunto: “Valpreda, se è un anarchico è innocente”.

Un giornalista, riferendo al fermo di Leonardo Claps, avvenuto nelle ultime ore, ha domandato se l’uomo era conosciuto dagli anarchici del circolo. “Noi conosciamo ‘Steven’ e non ‘Claps’. “Steven” dovrebbe essere il nomignolo con il quale viene chiamato il giovane dai frequentatori del circolo. “Steven – hanno aggiunto – è molto amico di Valpreda. E’ un anarchico pacifista”.

Gli anarchici hanno poi reso noto che il Valpreda per tutta la notte scorsa ha gridato, dalla cella di “Regina Coeli”, di essere innocente. “Stanno affossando il movimento anarchico”, ha aggiunto un altro anarchico ed ha così continuato: “Da quanto abbiamo sentito e letto sull’arresto di Valpreda siamo convinti di trovarci di fronte ad una spaventosa macchinazione. Vogliono distruggere il nostro movimento”.

Gli anarchici presenti nel circolo “Ponte della Ghisolfa”, uno scantinato di un vecchio palazzo milanese situato in piazzale Lugano, erano per la maggior parte giovani, indossavano maglioni. C’era anche qualche ragazza. A conclusione della conferenza stampa è stato comunicato che molto probabilmente il “movimento studentesco” organizzerà una manifestazione per commemorare Giuseppe Pinelli. A tutti i giornalisti è stato poi consegnato il testo ciclostilato di un comunicato del “movimento studentesco”.

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ALLEGATI :

ansa 254/1 – p. 83 – Questura di Milano su affermazioni anarchici milanesi (vedi ansa 253/1) –

Milano, 17 dic (ansa) – La Questura di Milano, informata delle affermazioni fatte questa sera durante una conferenza stampa degli anarchici milanesi, a proposito di altri due tentativi di attentati che sarebbero stati scoperti in un grande magazzino e in una caserma dell’esercito nella stessa giornata della tragica esplosione alla banca dell’agricoltura e delle esplosioni di Roma, e dei quali – sempre secondo gli anarchici – non sarebbe stata data notizia dalle autorità per non creare panico nell’opinione pubblica, ha dichiarato che “la notizia è destituita di qualsiasi fondamento”.

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ansa 260/1 – Organizzazioni studentesche milanesi su attentati 

Milano, 17 dic (ansa) – Il comunicato del “movimento studentesco” distribuito stasera ai giornalisti dagli anarchici del circolo “Ponte della Ghisolfa” (v. ansa 258/1) è stato diffuso anche all’università. Nel comunicato si afferma tra l’altro che quello del Pinelli, “se suicidio è stato, lo hanno preceduto quattro giorni e quattro notti di interrogatori esasperanti, di minacce, di ricatti, di sevizie psicologiche e fisiche”. Il comunicato aggiunge che tutti i fatti recenti, dagli attentati alla Fiera campionaria e alla stazione Centrale di Milano fino alla strage di venerdì scorso “scatenano la repressione nel tentativo di far rifluire le lotte proletarie ed isolare le minoranze più attive del movimento rivoluzionario e servono sostanzialmente alla borghesia per far ricostruire nel paese l’unità socialdemocratica sotto l’egida del governo d’ordine in nome della salvaguardia delle istituzioni statali e della programmazione capitalistica”.

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