A rivista anarchica n6 Luglio Agosto 1971 La calunnia come arma politica di A. B.

Da un manifesto murale del Movimento Studentesco appeso nell’atrio dell’Università degli Studi di Milano (giugno 1971): “… ed il gruppo para-fascista Lotta Comunista”.

Dal n.10 (giugno 1971) del bollettino di controinformazione democratica (edito dal “Comitato dei giornalisti per la libertà di stampa e per la lotta contro la repressione”:

“MILANO. Da qualche tempo, nella “Casa dello studente” di viale Romagna, si svolgono corsi rapidi di karate, tenuti per iniziativa di “Lotta Comunista”, un gruppo sedicente di sinistra, in realtà di ispirazione parafascista. Gli istruttori provengono da Genova, e sembra che, non appena si accorgono di avere a che fare con allievi politicamente disponibili, spiegano che questi corsi servono alla preparazione di squadre che dovrebbero specializzarsi nella provocazione e nell’aggressione di elementi del “Movimento Studentesco” della Statale”.

Dunque sia il Movimento Studentesco della “Statale” (noto come gruppo Capanna) sia i “giornalisti democratici” sembrano ritenere che Lotta Comunista sia un movimento fascista o para-fascista. Tutto ciò è molto grave, perché Lotta Comunista è un gruppo politico della sinistra extra-parlamentare che a Milano, soprattutto alla Casa dello Studente e nelle facoltà di Architettura e Ingegneria, ha da un anno circa una presenza continua e abbastanza forte. È difficile, in questi casi, quantificare; possiamo però dire che nelle ultime manifestazioni di piazza, dietro gli striscioni di Lotta Comunista si sono raggruppati alcune centinaia di studenti.

Lotta Comunista è nata nel 1965 da una scissione interna di Azione Comunista, un gruppo nato, a sua volta, nel 1956 dalla confluenza di elementi usciti dal PCI in seguito ai fatti di Ungheria, di bordighisti, di trotzkisti, luxemburghiani, ex anarchici dei G.A.A.P. (1), ecc. Azione Comunista si era data, in dieci anni di esistenza, una linea politica da essi definita leninista. Lotta Comunista si è costituita su posizioni, a detta degli interessati, ancor più rigorosamente leniniste. Essi, fra l’altro, definiscono l’economia russa e cinese come capitalismo di stato. Proprio in questo “rifiuto” della Cina Lotta Comunista si differenzia nettamente da tutti gli altri marxisti-leninisti (che sono filocinesi). È forse proprio questo loro sacrilego rifiuto la causa dell’odio religioso del Movimento Studentesco nei loro confronti.

Lotta Comunista era rimasta, fino a un anno fa, un ristrettissimo gruppo presente a Savona e Genova e noto solo agli “addetti ai lavori”. Nel corso dell’ultimo anno, Lotta Comunista ha sviluppato una certa base tra gli studenti del Politecnico di Milano. A quanto ci risulta essa fa, come tutti gli altri extra-parlamentari, del “lavoro di fabbrica” e “di quartiere” ma, prevalentemente, “lavora” all’Università.

I rapporti di Lotta Comunista con gli altri gruppi della sinistra extra-parlamentare ci risultano essere abbastanza corretti, per quanto è possibile fra concorrenti.

Questa, in brevissima sintesi, la storia di Lotta Comunista. Per quanto riguarda la sua ideologia, non sta a noi giudicare se siano o no quei leninisti puri che essi sostengono. Noi, anti leninisti, lasciamo a loro ed ai loro concorrenti maoisti la discussione sull’ortodossia e sull’eterodossia.

Che i marxisti-leninisti risolvano le loro discussioni a colpi di citazioni o di spranga o di calunnia non è in fondo affar nostro. Purtuttavia ci siamo occupati di questa “bega in casa altrui” per denunciare, anche con questo esempio, il livello di degradazione politica e morale cui sono arrivati i neo stalinisti del Movimento Studentesco.

Nell’uso “disinvolto” della calunnia infamante essi sono degni discepoli del loro maestro Stalin, il sanguinario zar bolscevico. Stalin chiamava “spie tedesche” i membri dell’opposizione di sinistra in Russia, che faceva massacrare, e “spie naziste” i rivoluzionari del P.O.U.M. spagnolo. Gli stalinisti del PCI chiamavano sull’Unità del 1945 “banda di spie e di assassini” i trotzkisti…

La grande enciclopedia sovietica (opera staliniana ma tuttora in vigore) dice che “elementi anarchici esercitarono in comune con i trotzkisti spionaggio e macchinazioni dannose… in unione con altri traditori e capitolardi gli anarchici aiutarono i fascisti nello strangolamento della repubblica spagnola… gli anarchici sono entrati in alleanza con la Chiesa cattolica e con le sue organizzazioni politiche, nonché con i socialisti di destra…”. “Calunniate, calunniate,… per quanto incredibile sia la calunnia, qualcosa resta sempre “, diceva Goebbels, Ministro hitleriano della propaganda.

Non chiederemo dunque a Capanna e agli altri dirigenti del Movimento Studentesco della Statale di provarci le loro calunnie. Dialetticamente ed eticamente disinvolti, essi ci potranno rispondere che “oggettivamente” Lotta Comunista è fascista, in quanto chi critica la Cina fa il gioco dell’imperialismo U.S.A. e quindi ecc. ecc. Così come i loro maestri russi “dimostrarono” che Trotzkij (oppure gli anarchici oppure chiunque altro) era “oggettivamente” una spia della CIA in quanto “oggettivamente” criticando l’U.R.S.S., faceva il gioco della politica statunitense, e quindi ecc. ecc.

Ai giornalisti del B.C.D., invece, chiediamo conto di quanto hanno pubblicato. Infatti ci siamo occupati di questa faccenda soprattutto perché vi è implicato il B.C.D., cioè, indirettamente gli oltre cento giornalisti che lo sostengono e danno autorevolezza alle sue note. Apprezziamo il B.C.D. per il lavoro sinora svolto, di controinformazione e le cui note spesso riportiamo nelle nostre cronache sovversive. Dopo aver letto sulla n.10 la nota su Lotta Comunista riportate in testa a questo articolo, abbiamo atteso il numero successivo del bollettino, convinti che avrebbe riportato una smentita. Invece riportava una smentita relativa ad una nota sulla partecipazione del sig. Vittorio Reali, redattore della Notte (quotidiano milanese para-fascista) ad una marcia anticomunista.

Chiediamo dunque ai redattori del B.C.D.: 1) se anche per loro vale il bizzarro concetto di verità che sta dietro l’uso “dialettico” dell’avverbio oggettivamente; oppure 2) se hanno raccolto acriticamente le calunnie del Movimento Studentesco; oppure 3) se credono veramente che Lotta Comunista sia un gruppo fascista. Non vogliamo credere al primo caso, cioè non vogliamo credere che i giornalisti “democratici” intendano per controinformazione la sostituzione di menzogne “proletarie” (?) a menzogne “borghesi”. Nel secondo caso è vostro dovere, amici del B.C.D. pubblicare una vistosa smentita per rimediare alla leggerezza commessa, che è grossa. Anche se Lotta Comunista, a differenza del sig. Reali, non può costringervi alla rettifica invocando le leggi sulla stampa. Voi stessi avete scritto nel vostro ultimo bollettino che “i collaboratori del B.C.D.sanno di essere tenuti al più severo controllo delle notizie che vengono pubblicate”. Nel terzo caso infine, se siete veramente convinti di quanto avete scritto sul conto di Lotta Comunista, avete il dovere di provare responsabilmente le vostre affermazioni, perché tutti i compagni della sinistra extra-parlamentare possano sapere e giudicare.

A. B.

(1) G.A.A.P. (gruppi anarchici di azione proletaria): alcuni gruppi formati nel dopoguerra, da giovani neo-anarchici che tentarono l’impossibile sintesi tra marxismo e anarchismo e finirono poi tutti fuori dal movimento anarchico, chi in Azione Comunista, chi nel PSDI ecc.

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