A rivista anarchica n13 Giugno1972 Morti senza telegramma. Per i cittadini italiani uccisi dalle forze dell’ordine in 25 anni di Repubblica nessun presidente ha inviato telegrammi di sdegno e cordoglio. A cura della Redazione


Per i cittadini italiani uccisi dalle forze dell’ordine in 25 anni di Repubblica, di cui riportiamo di seguito un elenco incompleto, nessun presidente ha inviato telegrammi di sdegno e cordoglio.

1947

Cerignola, 15 novembre: sciopero generale dei contadini. Uccisi Onofrio Perrone, 41 anni e Domenico Angelucci, 28 anni.

Corato (Bari), 18 novembre: stesso sciopero. Uccisi Anna Rimondi 19 anni, Diego Masciavè (CGIL), 26 anni e Pietrino Neri.

Campi Salentina (Lecce): manifestazione per la terra. Ucciso Santo Niccoli, 36 anni.

Gravina (Bari), manifestazione per la terra. Ucciso Ignazio Labbatessa, 36 anni.

Bisignano (Cosenza), 2 dicembre: ucciso il contadino Mario Rosmundo, 32 anni.

Roma, 6 dicembre: corteo di lavoratori. Ucciso l’operaio Giuseppe Tanas.

Canicattì (Agrigento), 22 dicembre: corteo di disoccupati. Uccisi Giuseppe Amato, 24 anni, Salvatore Lauria, 28 anni, Giuseppe Lupo, 42 anni.

Campobello di Licata (Agrigento), 22 dicembre: sciopero. Ucciso il bracciante Francesco D’Antone, 36 anni (4 figli).

1948

Pantelleria (Trapani), 30 marzo: corteo contro gli eccessivi gravami fiscali. Uccisi Antonio Valenza, 28 anni Giuseppe Pavia, 35 anni, Michele Salerno, 22.

Andria (Bari), il 13 aprile: sciopero. Viene stordito con una bomba lacrimogena Riccardo Suriano, 20 anni. Lo finiranno a colpi di calcio di moschetto.

Tarcenta (Rovigo), 20 maggio: sciopero bracciantile. Ucciso Evelino Tosarello, 24 anni.

Spino d’Adda (Cremona), 3 giugno: corteo di lavoratori. Ucciso il bracciante Luigi Venturini, 22 anni.

San Martino in Rio (Reggio Emilia), 2 luglio: sciopero. Schiacciato da un autoblindo muore Sante Mussini, 22 anni.

Genova, 14 e 15 luglio: protesta per l’attentato a Togliatti. Uccisi tre lavoratori: Biagio Stefano, Maria Alice, Mariano D’Amori.

Gravina (Bari), 15 luglio: ucciso da colpi di moschetto ai fianchi il bracciante Vito Nicola Lombardo, 22 anni.

Roma, 18 luglio: corteo antifascista. Ucciso l’edile Filippo Ghionna, 19 anni.

Siena, 11 luglio: nella sede della Confederterra viene ucciso da un agente di PS il contadino Severino Matteini, 35 anni.

Gravina (Bari), 24 luglio: corteo di braccianti. Ucciso il giovane bracciante Luigi Schiavino, 16 anni.

Pistoia, 13 ottobre: un giovane operaio della San Giorgio, Ugo Seirano, è ucciso da una scarica di mitra in testa.

Bondeno (Ferrara), 29 novembre: corteo popolare. Ucciso (cinque giorni di agonia) il contadino Ferdinando Ercole.

1949

Isola Liri (Frosinone), 17 febbraio: sciopero in una cartiera, la polizia spara contro gli operai: 37 feriti, 7 gravi. Due giorni dopo, ucciso l’operaio Tommaso Diafrate.

Terni, 17 marzo: manifestazione di protesta contro il Patto Atlantico. Ucciso l’operaio Luigi Trastulli.

Molinella (Bologna), 17 maggio: manifestazione di braccianti in lotta. Uccisa la mondina Maria Margotti (vedova con due figli).

Mediglia (Milano), 20 maggio: ucciso il bracciante Pasquale Lombardi, 18 anni.

San Giovanni in Persiceto (Bologna), 12 giugno: ucciso il contadino Loredano Bizzarri, 42 anni.

Gambara (Brescia), 12 giugno: sciopero bracciantile. Ucciso il contadino Marziano Girelli, 60 anni.

Forlì, 3 giugno: sciopero fabbrica Mangelli. Uccisa Jolanda Bartaccini, 32 anni.

Melissa (Catanzaro), 30 ottobre: occupazione delle terre. Uccisi Giovanni Zito, 15 anni Francesco Nigro, 29 anni Angelina Mauro, 24 anni.

Bagheria (Palermo), 29 novembre: uccisa la contadina Filippa Mollica Nardo, 28 anni.

Torremaggiore (Foggia), 29 novembre: davanti alla Camera del lavoro vengono uccisi Antonio La Vacca, 42 anni (4 figli), Giuseppe La Medica, 37 anni.

Montescaglioso (Matera), 14 dicembre: uccisi da una raffica di mitra Michele Oliva, 35 anni e Giuseppe Novello, 36 anni.

1950

Modena, 9 gennaio: contro la serrata della fabbrica Orsi. Uccisi sei operai: Angelo Appiani, 30 anni; Renzo Bertani, 21 anni; Arturo Chiappelli, 43 anni; Ennio Garagnani, 21 anni; Arturo Malagoli, 21 anni; Roberto Rovatti, 36 anni.

Secli (Lecce), 14 febbraio: contro i braccianti in sciopero. Ucciso il contadino Antonio Micali, 31 anni.

Marghera (Venezia), 15 marzo: uccisi due operai della Breda, Nerone Piccolo, 25 anni e Virgilio Scala, 33 anni.

Lentella (Chieti), 21 marzo: uccisi due braccianti: Nicola Mattia, 41 anni (tre figli) e Cosimo Maciocco, 26 anni.

Parma, 22 marzo: ucciso l’operaio disoccupato Attila Alberti, 32 anni.

Celano (L’Aquila), 30 aprile: uccisi due braccianti: Antonio Berardicota, 35 anni e Agostino Paris, 24 anni.

Torino, 17 marzo: manifestazione antifascista. Ucciso il pensionato Camillo Corino, 58 anni.

1951

Adrano (Catania), 17 gennaio: ucciso a colpi di fucile il contadino Girolamo Rosano, 36 anni.

Comacchio (Ferrara), 18 gennaio: ucciso il bracciante Antonio Fantinoli.

Piana degli Albanesi (Palermo), 18 gennaio: ucciso il bracciante Damiano Lo Greco, 33 anni.

1952

Villa Literno (Caserta), 19 marzo: manifestazione per la terra. Ucciso il contadino Luigi Noviello, 42 anni (moglie incinta e cinque figli piccoli).

1954

Milano, 16 febbraio: corteo di lavoratori. Ucciso l’operaio Ernesto Leoni.

Mussumeli (Caltanissetta), 17 febbraio: manifestazione per l’acqua. Uccisi Onofria Pellizzeri, 50 anni (otto figli), Giuseppina Valenza 72 anni, Vincenza Messina, 25 anni (tre figli), Giuseppe Cappolonga, 16 anni.

1956

Venosa (Potenza), 13 gennaio: manifestazione di braccianti disoccupati. Ucciso Rocco Girasole, 20 anni.

Comiso (Ragusa), 20 febbraio: uccisi i braccianti Paolo Vitale, 35 anni e Cosmo De Luca, 40 anni.

Barletta (Bari), 13 marzo: manifestazione di disoccupati. Uccisi Giuseppe Spadaro, 30 anni; Giuseppe Dicorato; Giuseppe Lo Iodice.

1957

San Donaci (Brindisi), 14 settembre: manifestazione contadina. Uccisi Luciano Valenno, Mario Celò e Antonio Garignano.

Spoleto (Perugia), 30 ottobre: ucciso il lavoratore Franco Fiorelli, 34 anni.

1960

Licata (Agrigento), 5 luglio: ucciso il contadino Giuseppe Napoli, 25 anni.

Reggio Emilia, 7 luglio: dopo una sparatoria durata 20 minuti restano sul terreno 5 lavoratori: Lauro Ferioli, 22 anni; Ovidio Franchi, 19 anni; Marino Serri, 41 anni; Emilio Reverberi, 39 anni; Afro Tondelli, 36 anni.

Palermo, 8 luglio: protesta per la strage di Reggio Emilia. Uccisi Francesco Vella, Rosa La Barbera, Giuseppe Malleo.

Catania, 8 luglio: colpito a morte è lasciato dissanguare sul marciapiedi di piazza Stesicoro l’edile Salvatore Novembre, 19 anni.

1961

Sarnico (Brescia), 11 maggio: ucciso l’operaio disoccupato Mario Siroldi, 30 anni.

1962

Ceccano (Frosinone), 28 maggio: ucciso l’operaio del saponificio Scala, Luigi Mastrogiacomo, 37 anni (3 figli).

Milano, 27 ottobre: manifestazione di solidarietà per Cuba. L’universitario Mario Ardizzone viene schiacciato da una jeep.

1968

Lodè (Nuoro), 12 settembre: per una questione di pascoli, un carabiniere uccide l’operaio Vittorio Giua, 23 anni.

Avola (Siracusa), 2 dicembre: braccianti in sciopero. Uccisi Giuseppe Scibilia, 47 anni (3 figli), Angelo Sigona, 25 anni.

1969

Battipaglia (Salerno), 9 aprile: manifestazione contro la chiusura del tabacchificio. Uccisi Carmine Citro, 19 anni e Teresa Ricciardi, 30 anni.

Pisa, 25 ottobre: dopo una provocazione fascista, viene ucciso da una bomba lacrimogena che lo colpisce al cuore, l’universitario Cesare Pardini, 22 anni.

Milano, 16 dicembre: ammazzato il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli.

1970

Milano, 12 dicembre: durante gli scontri voluti dalla polizia per impedire un corteo anarchico viene ucciso lo studente Saverio Saltarelli.

1972

Milano, 11 marzo: durante gli scontri per sciogliere una manifestazione della sinistra extra-parlamentare viene ucciso con un candelotto lacrimogeno sparatogli in viso il pensionato Tavecchio.

Pisa, 7 maggio: durante una manifestazione anti-fascista viene arrestato e picchiato a morte lo studente anarchico Franco Serantini.

Annunci

Tag: , , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: