A rivista anarchica n20 Aprile 1973 “Fascismo” di stato Prosegue la grottesca persecuzione di Daniele Gaviglio. di La Redazione

Prosegue la grottesca persecuzione di Daniele Gaviglio. Il giovane anarchico di Vercelli, incarcerato per tre mesi e poi rimesso in libertà provvisoria con imputazione di lesioni gravi (per essersi energicamente difeso da una squadra di teppisti missini che gli volevano impedire la vendita della stampa anarchica), era stato messo al bando da Vercelli, con una decisione medievale del giudice istruttore. Ora lo stesso giudice ha trasformato il bando in domicilio coatto, imponendo all’anarchico di risiedere in una città della Toscana. È il primo caso, a nostra memoria, di confino politico nella repubblica “democratica”. Un bell’esempio di “fascismo” di stato, un esempio cioè della continuità storica della funzione liberticida e prevaricatrice dello Stato.

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