A rivista anarchica n31 Agosto Settembre 1974 Cronache sovversive a cura della Redazione

Rapimento Suarez

Parigi. Dovrebbe cominciare in ottobre il processo ai presunti rapitori del banchiere spagnolo Suarez. Si tratta di Octavio Alberola, Arianne Gransac-Sadori, Jean Helen Weir (arrestati ad Avignone), George Riviere ed Annie Plazen (arrestati a Toulouse), Pierre Guibert e Daniele Haas (arrestati a Peyriac), Lucio Uturbia, Anna Uturbia, Chantal Chastel (arrestati a Parigi), “prede” di una caccia poliziesca sviluppatasi dalla fine di maggio alla metà di giugno in tutta la Francia fra anarchici e libertari (francesi e spagnoli in esilio). Una caccia cui hanno partecipato, a fianco della polizia francese, agenti segreti spagnoli.

E’ ai suggerimenti di quest’ultimi che si deve soprattutto l’arresto di Octavio Alberola, notissimo militante anarchico inviso a molte polizie europee da un quindicennio, ma soprattutto odiato da quella franchista per la sua attività antirivoluzionaria, da quando cioè egli è ritornato in Europa dal Mexico (dove s’era rifugiato, ragazzino, con il padre anarchico al termine della guerra civile spagnola), per dedicarsi alla lotta contro la dittatura fascista iberica. Alberola, indicato dagli sbirri spagnoli come “capo” del gruppo “Primero de Mayo” (autore fra l’altro del sequestro di Monsignor Ussia a Roma nel 1965 e del tentato sequestro dell’ambasciatore americano a Madrid nel 1966), era stato espulso dalla Francia, per la sua attività militante, e vi era rientrato clandestinamente nell’aprile scorso.

Gli arrestati si dichiarano estranei al sequestro. L’unica “prova” sarebbe il ritrovamento presso cinque di loro di alcuni milioni, di cui essi non hanno voluto indicare la provenienza (e che la polizia ritiene che facciano parte del riscatto pagato per la liberazione del banchiere) ed il “riconoscimento” da parte di quest’ultimo dei rumori (!) della strada sottostante dell’appartamento parigino dei Chastel. Gli altri quattro sarebbero colpevoli di conoscere i sette dei soldi e dell’appartamento. Alberola, naturalmente, sarebbe il capo.

Il sequestro di Suarez, direttore del banco di Bilbao di Parigi e presidente della Camera di Commercio Franco-Spagnola, avvenuto il 2 maggio scorso, era stato rivendicato dai G.A.R.I. (Gruppi di Azione Rivoluzionaria Internazionalista), che avevano richiesto alle autorità spagnole per il suo rilascio una serie di condizioni politiche: la scarcerazione di tutti i prigionieri politici che in teoria, secondo la legge spagnola, dovrebbero averne diritto (tutti quelli cioè che hanno già scontato tre quarti della pena e che sono oggi un centinaio) e la libertà provvisoria per Santiago Solé Amigo, militante dell’ex M.I.L. gravemente ammalato. Alla fine, dopo una ventina di giorni, Suarez era stato liberato dietro versamento di 2 milioni e mezzo di nuovi franchi (350 milioni di lire circa).

La Croce Nera Anarchica di Londra ha lanciato un appello per la solidarietà internazionale con i compagni arrestati.

Anarchici in Israele

Black Flag, organo della Croce Nera Anarchica di Londra (un comitato che si occupa di solidarietà internazionale con le vittime politiche libertarie), riferisce nel numero di luglio che alcuni membri del gruppo anarchico israeliano Fronte Nero sono stati arrestati per attività antimilitarista.

Si tratta di giovani tra i 17 e i 26 anni, accusati di aver incitato studenti di Tel Aviv e di altre città a rifiutare il servizio militare. Di essi, uno di 17 anni è stato incriminato di “istigazione alla rivolta”. La polizia continua le indagini per identificare altri “ribelli anarchici”.

Repressione in Spagna

Barcellona. Dalla fine di giugno si sta sviluppando una nuova operazione repressiva anti-anarchica, con la scusa di supposte implicazioni con il sequestro del banchiere Suarez.

Poiché tale azione era stata rivendicata dai Grupos de Accion Revolucionaria Internacionalista, con una conferenza stampa clandestina tenuta a Barcellona il 4 maggio, è in questa città che si è scatenata la vendetta poliziesca. Sono stati arrestati gli anarchici Luis Burrò, Luis Andrès Edo, David Urbano, Juan Ferràn e Margarita Guijarro (quest’ultima rimessa in libertà provvisoria ai primi di agosto). Altri compagni ricercati dalla polizia sono riusciti a sfuggire all’arresto dandosi alla clandestinità.

David Urbano era stato, al momento del nuovo arresto, appena rimesso in libertà provvisoria. Luis Edo era in libertà da un paio d’anni dopo aver scontato sei anni di galera perché ritenuto membro del gruppo anarchico “Primero de Mayo” (vedi nota su Suarez). Entrambi provenivano dall’emigrazione spagnola in Francia e, secondo un comunicato del Comité Libertario Antirepressivo di Barcellona, il loro arresto è avvenuto su indicazione della polizia francese, che ha voluto così ricambiare il “favore” fattole dalla polizia spagnola che le aveva suggerito dei nominativi per le indagini del sequestro di Suarez.

Nel quartiere barcellonese di Santa Catalina sono stati arrestati sei “cenetistas” (anarco-sindacalisti della C.N.T.) sotto l’accusa d’aver pubblicato per tre anni il bollettino clandestino di quartiere “Barrio Popular“.

Infine, il 21 luglio il Tribunale Militare di Barcellona ha condannato Solé Sugranyes e Pons Llobet, militanti dell’ex-M-I-L- (il gruppo di Puig Antich) rispettivamente a 48 e 21 anni di carcere.

La Redazione

Annunci

Tag: , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: