Umanità Nova n27 agosto 2010 Una strana querela

Che le bugie abbiano le gambe corte, ce l’hanno insegnato fin da piccoli. Ma, a quanto sembra, non a tutti se è vero che una “strana” querela è stata presentata dalla ONLUS “Comunità solidaristica Popoli” (organica struttura della ragnatela dei fascisti del terzo millennio) contro l’associazione Umanità Nova, il gruppo C. Cafiero di Roma aderente alla F.A.I. ed il Collettivo “Lavori in Corso” operante all’interno dell’Università Tor Vergata di Roma e per la quale è stato sentito dai carabinieri di Parma – in presenza del proprio avvocato – il presidente dell’associazione Umanità Nova.

La “stranezza” – che, per molti aspetti e per i soggetti protagonisti, appare invece dotata di una logica machiavellica subdola e perversa – è dovuta al fatto che l’estensore della querela, il presidente della ONLUS Franco Nerozzi, abbia deciso di presentarla contro ignoti (e non a mezzo stampa), evitando di interessare la Procura di Massa dove è registrato il nostro settimanale, preferendo affidare il compito delle indagini alla Procura di Verona. E proprio qui sta il punto.

Le informazioni contenute nell’articolo da noi pubblicato sul n. 11 di quest’anno – “Aggressione a Tor Vergata” – e per le quali si è proceduto alla formulazione della querela contro ignoti, oltre ad esser già state rese pubbliche su altri fogli d’informazione di più ampia tiratura e diffusione e facilmente reperibili sui siti della rete da chiunque, non tolgono né aggiungono alcunché alla “nota persona” Franco Nerozzi, arrestato, nel 2002, per un’inchiesta delle procure di Verona e Torre Annunziata per violazione della legge che punisce il reclutamento di mercenari e la partecipazione, dietro pagamento, a combattimenti in Stati esteri.

L’inchiesta si chiuse nel 2005, con il patteggiamento da parte di Nerozzi, a una condanna a un anno e dieci mesi, e a tal proposito numerosi articoli di stampa di quel periodo, riferendosi a Nerozzi, ne evidenziano la vocazione di “mercenario”, suffragata dal fatto che le stesse sentenze raccontano di come non ci fossero dubbi sull’attività di Nerozzi finalizzata a compiere un colpo di stato alle Isole Comore.

Stando così i fatti, appare evidente che la finalità del querelante sul piano giuridico è del tutto inconsistente e di scarso risultato (quale appunto una denuncia contro ignoti), mentre sul piano politico potrebbe assumere esiti ben diversi e con finalità più precise, come quella di avviare formalmente un’indagine investigativa atta a raccogliere informazioni sui componenti del gruppo C. Cafiero e sui rapporti tra questo e il Collettivo “Lavori in Corso”, dal momento che un gruppo della F.A.I., grazie al suo impegno all’Università di Tor Vergata, ha iniziato a porre allo scoperto gli strani interessi fra Casa Pound (attraverso la propaggine della ONLUS “Comunità solidaristica Popoli” ed altre della “galassia”) e il rettorato dell’Università romana.

Se così fosse, è bene che la “nota persona” se ne faccia una ragione: non solo rispediremo al mittente, con i dovuti interessi, le attenzioni nei nostri confronti; ma proseguiremo indefessamente il nostro lavoro di controinformazione atto a smascherare tutto ciò che c’è di “strano” in questo caso. E in altri.

 

Il collettivo redazionale di Umanità Nova

La redazione di A rivista anarchica

La redazione di Sicilia Libertaria

La redazione di Lotta di Classe

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

La segreteria nazionale dell’Unione Sindacale Italiana

Varie federazioni locali, gruppi e individualità della Federazione Anarchica Italiana

I riferimenti:

L’articolo: http://www.umanitanova.org/node/17252

Casa Pound: http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2008/un33/art5477.html

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