Umanità Nova n16 maggio 2011 Processo Mastrogiovanni: interrogati importanti testimoni di Angelo Magliaro

Martedì 3 maggio 2011 si è svolta, presso il Tribunale di Vallo della Lucania, la terza udienza del Processo che vede imputati diciotto tra medici e infermieri dell’ospedale di Vallo della Lucania (Sa) che nell’estate 2009 causarono la morte del maestro libertario Francesco Mastrogiovanni.

Dei comandanti delle varie forze dell’ordine che, durante la mattinata del 31 luglio 2009, parteciparono all’esecuzione dell’Ordinanza di Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) emanata dal sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, si è presentato all’udienza del 3 maggio solo il comandante della stazione dei Carabinieri di Pollica, il maresciallo Maffia. Il comandante della Polizia urbana di Pollica, Graziano Lamanna, assente, è stato nuovamente convocato per la prossima udienza. Il maresciallo dei CC ha confermato il contenuto della relazione di servizio redatta alle ore 15 del 31 luglio 2009, precisando che il documento acquisito agli atti del processo è stato redatto dai CC della stazione di Pollica che, come risulta dalla stessa relazione, sono intervenuti alle ore 8,30 del 31 luglio 2009 a seguito della richiesta di ausilio da parte del comandante della Polizia Urbana di Pollica, mentre il maresciallo Maffia giunge sul posto ove Francesco Mastrogiovanni viene sedato, intorno alle ore 12. Nel rapporto si legge che alle “ore 8,30 odierne” il Sottotenente Graziano Lamanna della Polizia Locale del Comune di Pollica ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Pollica “…poiché il Sindaco di Pollica con ordinanza n. 53 del 31.7.2009 recante protocollo 6917 aveva ordinato il Trattamento Sanitario Obbligatorio in stato di degenza ospedaliera nell’interesse del sig. Mastrogiovanni Francesco…”

Ma sempre nella stessa relazione ed in palese contraddizione con quanto scritto all’inizio del documento, i CC scrivono che le visite mediche prescritte dalla normativa vigente in materia di T.S.O. (un primo medico che propone al sindaco la richiesta di T.S.O. ed un secondo che convalida la precedente richiesta) avvengono dopo le ore 8,30 e quando ormai Mastrogiovanni, inseguito dai carabinieri e dai vigili, si è tuffato in mare dopo essere giunto nel parcheggio del Villaggio Club Costa Cilento–Marina Piccola, situato nel territorio del Comune di San Mauro Cilento, dove stranamente viene eseguita un’ordinanza del sindaco di Pollica. Infatti, si riferisce di un medico del 118 che interviene per primo durante la mattinata e poi di una dottoressa del Centro di salute Mentale di Vallo della Lucania successivamente. Perché si scrive che alle ore 8,30 il sindaco ha già ordinato il TSO? Prima di comprimere i diritti della persona – soprattutto con l’intervento delle forze dell’ordine – non si deve attendere che sia perfezionata la procedura di legge?

Sempre nell’udienza di oggi è stata sentita la nipote di Francesco Mastrogiovanni, la studentessa universitaria Grazia Serra che, in compagnia del fidanzato Marco Garofalo, durante il pomeriggio del 3 agosto 2009, si recò presso il reparto di psichiatria per informarsi sulle condizioni di salute dello zio, di eventuali sue necessità e soprattutto per cercare di capire le motivazioni del ricovero presso il reparto di psichiatria. Grazia – con la voce rotta dalla commozione – ha riferito che il comportamento del medico di turno le sembrò “poco professionale”, che andò via dal reparto senza aver potuto far visita allo zio e ancor più preoccupata per le risposte ricevute. Per il medico di turno venivano praticate le terapie del caso, il ricoverato non aveva bisogno di niente, la visita da parte dei parenti in quel momento non era funzionale alla terapia praticata e occorrevano una decina di giorni per superare la situazione. Grazia Serra ha ricordato anche che sua madre, Caterina Mastrogiovanni, si era rivolta al sindaco del Comune di Castelnuovo Cilento, dott. Eros Lamaida, medico nello stesso ospedale e sindaco del comune di residenza di Franco, che la aveva tranquillizzata dicendole che tutto si svolgeva regolarmente e poi, la mattina del 4 agosto, sarà lo stesso sindaco ad annunziarle telefonicamente e inaspettatamente: «Franco non è più con noi ».

Marco Garofalo ha riferito che alle sue domande sulle modalità di alimentazione dello zio di Grazia, il medico chiese infastidito se fosse infermiere. Il ragazzo rimase sorpreso tanto da cessare il colloquio. Grazia Serra rispondendo con precisione e determinazione alle numerose domande dei legali ha fatto cenno soprattutto alla ferita profonda facilmente visibile al polso sinistro dello zio ormai cadavere presso l’obitorio.

Il presidente del tribunale, dott.ssa Elisabetta Garzo, su domanda, ha ammesso le televisioni locali a riprendere le fasi del processo. La prossima udienza si terrà alle ore 14 di martedì 17 maggio 2011. Saranno sentiti altri quattro testi indicati dal P.M., dott. Renato Martuscelli: il comandante della polizia urbana di Pollica e tre dei numerosi ricoverati presso il reparto di psichiatria, che certamente riferiranno della contenzione praticata senza umanità e sena nessun regolamento nell’ospedale di Vallo della Lucania.

Angelo Magliaro

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