7 gennaio 1970 Circolare interna riservata di Gruppi anarchici su posizione Mario Mantovani e Umanità Nova

CIRCOLARE: INTERNA RISERVATA

Milano 7/1/’70

A Mario Mantovani

A Umanità Nova

Alla C.D.C. della FAI

Alla C.D.C. dei G.I.A

A L’Internazionale

A tutti i gruppi anarchici di lingua italiana

Denunciamo come errata, dannosa ed assurda la linea assunta da Umanità Nova e da alcuni compagni sui recenti fatti. In particolare denunciamo i seguenti fatti:

1) L’atteggiamento ambiguo nei confronti di Pinelli (U.N. del 20/12/’69 ) “Al momento di andare in macchina apprendiamo dalla stampa di un preteso suicidio alla questura di Milano e di un fermato… … In attesa che piena luce venga fatta sul drammatico episodio ecc….; intervista di Mantovani al giornale cattolico “Avvenire” in cui diceva che P. non era anarchico particolare poi smentito blandamente sul numero successivo di U.N.; scarso rilievo dato all’assassinio del nostro compagno ecc.(*)

2) L’atteggiamento stupido ed odioso nei confronti del compagno Valpreda, dato nell’editoriale di Mantovani (U.N. del 27/12/’69) per colpevole, definito sergente fascista, miserabile relitto umano ecc. ecc.

3) L’interpretazione politica “ingenua”: congiura fascista contro cui si invoca un’unità antifascista ecc.

4) Tardiva ed eccessiva condanna del gruppo XXII marzo, di cui, se facevano parte elementi ambigui, facevano anche parte dei sinceri compagni, sia pure con atteggiamenti parzialmente discutibili.

Questa linea politica ha praticamente avallato certe interpretazioni anti anarchiche dei fatti e si è prestata al gioco della repressione e della calunnia.

Chiediamo a U.N. ed a Mantovani, quale redattore e quale responsabile della ignobile diffamazione di Valpreda di smentire le assurdità pubblicate e di modificare la linea politica (vedi documenti allegati).

Chiediamo a tutti i compagni di pronunciarsi su questa faccenda con chiarezza e decisione.

Rendiamo noto inoltre che se U.N. non recederà dal suo atteggiamento, saremo costretti a sconfessarla pubblicamente.

“Errori” come quelli commessi da U.N. non sono tollerabili in momenti così gravi per il movimento anarchico.

Per concludere facciamo notare come sia stato assai più coraggioso ed intelligente rispetto ad U.N. l’atteggiamento assunto da molti non-anarchici (come ad esempio il comitato di avvocati e giornalisti contro la repressione, di cui alleghiamo un paio di comunicati stampa).

GRUPPO UGO FEDELI

GRUPPI DI BANDIERA NERA

GRUPPO AZIONE LIBERTARIA

GRUPPO G. G. MORA

I LIBERTARI DEL POLITECNICO

CIRCOLO PONTE DELLA GHISOLFA

CIRCOLO SCALDASOLE

SEZIONE U.S.I. BOVISA

LEGA ANARCHICA MILANESE

CROCE NERA ANARCHICA

—–

(*) con l’occasione denunciamo anche il fatto che ai funerali di Pinelli, il cui importante significato politico non poteva sfuggire a nessuno, hanno partecipato solo (oltre ai compagni di Milano tutti, ed a giovani anarchici di varie città), un compagno di Canosa a titolo personale e un compagno di Senigallia in rappresentanza del suo gruppo.

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