Lotta Continua 21 febbraio 1970 n 5 “Non posso rispondere a nessuna domanda” Dichiarazione di Gino Liverani

«Dai fatti di questi ultimi mesi è evidente che è in atto una manovra politica per screditare e calunniare il movimento anarchico, insinuando nell’opinione pubblica il dubbio che gli anarchici siano dei criminali. Io sono estraneo ai fatti di cui sono stati incolpati gli anarchici, ma sono anche convinto che ogni mia dichiarazione o precisazione verrà distorta politicamente per calunniare il movimento anarchico o per incolpare altri compagni. La mia coscienza di anarchico mi impedisce di collaborare, sia pure in minima parte, a questo linciaggio morale del movimento anarchico; pertanto non posso rispondere a nessuna domanda.

Questo caso di coscienza che porta un individuo a non collaborare col potere giudiziario può sembrare un metodo di lotta politica, di disobbedienza civile, ma in sostanza apre di nuovo il problema morale del rapporto tra individuo e società in cui vive. Non solo, ma presenta anche nuovi problemi politici e giuridici per la magistratura italiana: attualmente in Italia l’imputato o l’indiziato deve dimostrare la sua innocenza. Ma, in tal modo, basta la calunnia di qualcuno e ogni cittadino diventa l’imputato e deve fornire le prove di non essere colpevole. Questo caso dell’ anarchico che non parla costringerebbe la polizia e la magistratura, se il metodo dovesse estendersi, a raccogliere notizie e prove completamente da sola; oppure di permettere che fin dal primo interrogatorio ogni cittadino sia assistito da un avvocato».

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Una Risposta to “Lotta Continua 21 febbraio 1970 n 5 “Non posso rispondere a nessuna domanda” Dichiarazione di Gino Liverani”

  1. Giornale Lotta Continua « 12 dicembre 1969 – Strage di Stato Says:

    […] Lotta Continua 21 febbraio 1970 n 5 “Non posso rispondere a nessuna domanda” Dichiarazione di Gi… […]

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