Lotta Continua luglio 1970 Vilipendio! Franco Marrone, magistrato e sostituto procuratore della repubblica è stato incriminate per vilipendio dell’ordinamento giudiziario.

Ha sbagliato e dovrà pagarla cara. Franco Marrone, magistrato e sostituto procuratore della repubblica è stato incriminate per vilipendio dell’ordinamento giudiziario. Potrebbe essere sospeso dal suo ufficio e potrebbe essere arrestato. E’ accusato di aver citato Marx: «Il diritto non crea, registra solo ciò che già esiste», e cioè «l’esistenza da una parte degli sfruttatori, pochi, e dall’altra degli sfruttati, tanti, e la legge è dalla parte dei primi perchè sono stati questi a fare i codici a difesa dei propri interessi; dunque tanto più si applicano queste leggi e tanto più si fa il gioco di chi è al potere. Questo significa giustizia dei padroni».

Questo è certamente vero e noi, e tutti i proletari, ne siamo convinti, e da molto tempo; e molti altri, anche magistrati e avvocati, in Italia già prima di Morrone, avevano criticato l’amministrazione della giustizia in Italia. Come mai allora proprio lui e solo adesso è stato incriminato?

1) perché il dibattito «sulla giustizia» è diventato per la prima volta da parte di un magistrato discorso «contro» la giustizia di classe; perchè non ci si è limitati a lamentare il suo «cattivo funzionamento», che ha quindi come miseranda alternativa un buon funzionamento, cioè un’amministrazione semplicemente più rapida, efficiente e puntuale, ma si è analizzato e rifiutato l’origine materiale, economica di classe della giustizia borghese

2) perchè per la prima volta il problema della giustizia non è stato oggetto di discussione accademica, rimpianto di categorie a cui è stato sottratto il potere, occasione per scontri di maggioranze ed equilibri da compromesso, ma è stato momento invece di discussione tra proletari e sfruttati. Non si è trattato infatti, come ha scritto l’Unità di «un dibattito, al teatro Comunale di Sarzana, a cui partecipava (Marrone) con altri magistrati, avvocati e operai», bensì di un’assemblea popolare organizzata da Lotta Continua con centinaia di proletari. E la differenza è notevole; un conto è infatti parlare di queste cose (come non hanno mancato di rilevare i banditi socialdemocratici de «Il Mondo») tra gli addetti ai lavori, gli esperti e gli intellettuali che possono anche riuscire a mettersi d’accordo per rendere meno evidenti le storture più grossolane, e un conto è parlarne con gli sfruttati, che possono trarne una sola conseguenza: fare giustizia della giustizia borghese.

3) perchè Marrone ha rinunciato ai suoi privilegi, e ha infranto le norme del gioco; scegliendo di stare dalla parte del proletariato ha scelto anche di fare a meno di quella copertura che il sistema concede ai suoi amministratori, siano essi anche un po’ ribelli, democratici e progressisti.

Non è un caso infatti che chi ha concesso l’autorizzazione a procedere è stato il ministro (repubblicano) Reale, dietro consiglio o approvazione del più noto e del «più democratico» dei magistrati, Luigi Bianchi D’Espinosa, facile all’indulgenza quando si tratta di giornaletti scolastici (caso Zanzara) e molto più intransigente e ligio alle leggi quando si parla della «strage di stato» (caso Valpreda); come non è casuale probabilmente la cautela e la timidezza con cui Magistratura democratica (la corrente «di sinistra») ha disapprovato il provvedimento.

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Una Risposta to “Lotta Continua luglio 1970 Vilipendio! Franco Marrone, magistrato e sostituto procuratore della repubblica è stato incriminate per vilipendio dell’ordinamento giudiziario.”

  1. Giornale Lotta Continua « 12 dicembre 1969 – Strage di Stato Says:

    […] Lotta Continua luglio 1970 Vilipendio! Franco Marrone, magistrato e sostituto procuratore della repu… […]

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