26 febbraio 2014 Cucchiarelli ovvero la menzogna come strumento di distrazione di massa di Enrico Di Cola

Benchè sia stato costretto a pubblicare una rettifica e scusarsi pubblicamente con Paolo Finzi (vedi allegato 1), Paolo Cucchiarelli ha continuato a diffamare il compagno riproponendo la sua bislacca teoria che egli fosse “Paolo Erda”, colui che incontrò Pinelli il giorno della strage. Lo ha fatto in una intervista al sito http://www.Libreriamo.it pubblicata il 5 marzo 2013.

Dopo aver parlato di alcune denunce per il contenuto del suo libro aggiunge che: “C’è stata infine una richiesta di rettifica da parte di Paolo Finzi. Lui ha potuto difendere la sua tesi, io non ho potuto dimostrare la mia, perché il tribunale di Milano aveva mandato al macero il fascicolo processuale sul caso Pinelli: una scelta incomprensibile. Non ho potuto dunque raccogliere gli elementi utili a supportare la mia dichiarazione”.

Quando un compagno mi disse che Paolo Finzi aveva denunciato Cucchiarelli per le illazioni fatte su di lui, mi ricordai che leggendo i nostri atti processuali avevo trovato un documento che dimostrava in modo inequivocabile la falsità di tale ricostruzione. Dopo una breve ricerca trovai quello che cercavo e il 18 ottobre 2012 scrissi una email a Paolo Finzi mettendogli in allegato il suo verbale di interrogatorio. (vedi allegato 2)

Serebbe ben strano pensare che Finzi non abbia esibito a Cucchiarelli o al suo avvocato, tale documento.

Malgrado l’evidenza dei fatti, Cucchiarelli continua imperterrito a sostenere le sue false tesi. Se usasse il cervello con la stessa frequenza con cui spara teorie strampalate contro gli anarchici e la sinistra, non incorrerrebbe in tanti errori.

Secondo Cucchiarelli, al processo c’era la sua parola contro quella di Finzi e quindi non era in condizione di poter dimostrare la correttezza della sua ipotesi.

Cucchiarelli qui sostiene anche un’altra delle sue assurde fandonie: dice infatti che – siccome il fascicolo processuale sul caso Pinelli sarebbe stato mandato al macero – lui non avrebbe potuto raccogliere elementi a supporto della sua dichiarazione.

Però, visto che Paolo Finzi – come centinaia di altri compagni – fu sentito in relazione agli attentati di piazza Fontana, non si capisce cosa diavolo c’entri il fascicolo Pinelli con lui. Anche un idiota capirebbe che se tale documento esiste, allora deve trovarsi tra gli atti del processo Valpreda. E li infatti si trova!

Mi sembra ovvio che in questo caso – come in un’altra sterminata serie di affermazioni simili, Cucchiarelli, le cui tesi  già abbiamo smantellato –  dimostri la sua totale ignoranza degli atti e un’arroganza pari solo alla sua stupidità.

26 febbraio 2014 Cucchiarelli ALLEGATO 1

26 febbraio 2014 Cucchiarelli ALLEGATO 2

 

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Per chi fosse interessato può leggere l’intervista integrale a Cucchiarelli al seguente link:

http://www.libreriamo.it/a/3541/paolo-cucchiarelli-nel-mio-libro-dimostro-come-piazza-fontana-non-sia-un-mistero-irrisolvibile.aspx

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