1972 04 1 Umanità Nova – Concesso in Svezia l’asilo al compagno Di Cola

Nostra nota

Dopo la concessione dell’asilo umanitario concesso dalla Svezia il compagno Enrico Di Cola fece richiesta per il riconoscimento dello status di rifugiato politico che ottenne un paio di anni dopo, con il rilascio del passaporto Nansen.

Il passaporto Nansen era un passaporto internazionalmente riconosciuto rilasciato dalla Società delle Nazioni a profughi e rifugiati apolidi. Il principio del passaporto Nansen è stato ripreso dal documento di viaggio descritto dalla Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati.

 

1972 04 1 Umanità Nova - Concesso in Svezia l'asilo politico a Di Cola

Con una dichiarazione resa pubblica giovedì 23 marzo il governo svedese ha concesso l’asilo al compagno Enrico Di Cola rifugiatosi in Svezia ai primi di novembre dello scorso anno.

La decisione presa dal governo svedese riveste un valore politico che non può essere in alcun caso sottovalutato.

Di fronte al netto rifiuto della magistratura italiana di richiedere l’estradizione di Di Cola, e di fronte al rifiuto dell’ambasciatore italiano a Stoccolma di ricevere il 23 febbraio la delegazione di compagni che richiedeva giustizia per Pinelli e libertà per i compagni arrestati, il governo svedese è stato costretto a riconoscere ufficialmente che in Italia non esiste nessuna garanzia di libertà politica e sociale, e che la tanto decantata amministrazione della giustizia è una volgare pagliacciata della quale non si può tenere alcun conto.

Al riguardo va precisato che in Svezia l’unico diritto di asilo esistente è quello concesso al compagno Di Cola, l’asilo umanitario. Va inoltre precisato, ad uso dei pennaioli italiani di stretta osservanza fascista, che il reato imputato al compagno Di Cola non è di carattere politico, ma di volgare associazione a delinquere. Tale precisazione è necessaria perché, riportando la notizia di agenzia sulla decisione adottata dal governo svedese, certi pennaioli italiani si sono affrettati a dichiarare che l’estradizione di Di Cola non era tecnicamente possibile perché il reato del quale Di Cola era accusato è di carattere politico. Ciò è falso. E’ vero invece che l’estradizione di Di Cola non poteva essere richiesta per evitare che i falsi di Cudillo e di Occorsio divenissero di dominio internazionale.

 

 

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