1972 04 15 Umanità Nova – Processo a Umanità Nova (e Enrico Di Cola)

 

1972 04 15 Umanità Nova - Processo a UN e Di Cola 01

 

Processo a Umanità Nova

Lunedì 24 corr., di fronte alla seconda sezione del Tribunale penale di Roma, avrà inizio un importante processo contro il direttore responsabile di «Umanità Nova», Alfonso Failla, per la pubblicazione di un documento che il giovane anarchico espatriato in Svezia con passaporto falso, Enrico Di Cola, imputato insieme a Valpreda e compagni per la strage del 12 dicembre ’69, inviò in data 10 gennaio all’ambasciata di Italia ed al consolato italiano di Stoccolma nonché alle procure della repubblica di Roma e Milano e al governo svedese.

Nella citazione del tribunale vengono elencati ben dieci capi di imputazione che investono sostanzialmente le assurde indagini a senso unico e predeterminato sulla strage e la conseguente incredibile istruttoria dei giudici Occorsio e Cudillo.

Qualora l’inevitabile eccezione di incostituzionalità del famigerato articolo 656 del codice Rocco non venisse accolta ed il dibattimento dovesse svolgersi regolarmente, per dimostrare l’assoluta infondatezza dell’accusa – dato che le notizie contenute nel documento di Enrico Di Cola sono autentiche e vere e per nulla esagerate e tendenziose – saranno necessariamente rievocati ed esaminati tutti gli scandalosi atti polizieschi e giudiziari che hanno costretto a definire «aberrante» l’inchiesta sulla strage di Milano contro gli anarchici innocenti.

E’ da rilevare inoltre che nel documento incriminato Enrico Di Cola sfidava, con puntigliose e documentate argomentazioni, la magistratura italiana a chiedere la sua estradizione oltre che per i reati in base ai quali pendevano su di lui due mandati di cattura anche per altri undici reati da lui commessi eventualmente per espatriare. Ma le autorità italiane si sono rifiutate di chiedere l’estradizione asserendo che lo statuto dell’Interpol vieta che siano promosse azioni contro persone accusate di reati che hanno risvolti politici, mentre è noto che i reati attribuiti a Di Cola siano da considerarsi «comuni» e che in altri casi analoghi, come per le bombe del 25 aprile ’69 alla Fiera ed alla stazione di Milano, fu chiesta ed ottenuta l’estradizione di Angelo Della Savia.

Il processo, se non verrà sospeso, avrà certamente la stessa risonanza e le stesse ripercussioni politiche e giuridiche sulla vicenda della strage che ebbe quello di Baldelli-Calabresi per la morte dell’anarchico Pinelli. Il pubblico dibattito sull’istruttoria di Occorsio e Cudillo che si è voluto evitare con la nota sentenza di incompetenza territoriale esploderebbe ora con tutte le sue gravi implicazioni.

 

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Una Risposta to “1972 04 15 Umanità Nova – Processo a Umanità Nova (e Enrico Di Cola)”

  1. Giornali Anarchici | 12 dicembre 1969 Piazza Fontana Strage di Stato Says:

    […] 1972 04 15 Umanità Nova – Processo a Umanità Nova (e Enrico Di Cola) […]

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