1972 02 26 Umanità Nova – Qual è la vera manovra dei fascisti a Centocelle? di Un compagno del gruppo Kronstadt di Centocelle

1972 02 26 Umanità Nova - Qual è la vera manovra dei fascisti a Centocelle?

 

 

In questi giorni infatti l’intento della manovra fascista è venuto alla luce. Dopo una serie di provocazioni ai danni della FGCI locale e una serie di scaramucce di fronte alla sede del MSI i fascisti hanno puntato le loro attenzioni sugli anarchici.

Venerdì eravamo usciti con dei pannelli di controinformazione nel quartiere per preparare la manifestazione di sabato; tre fascisti si sono mescolati ai capannelli di persone nella piazza, aggredendoci ed esplodendo alcuni colpi di pistola lanciarazzo. La reazione è stata immediata e i fascisti si sono dovuti ritirare, come al solito, nella loro tana. Dopo l’istantaneo arrivo della polizia sono riusciti fuori e mescolati fra i celerini hanno ricominciato le provocazioni.

Dopo gli scontri che ne sono seguiti, la polizia si è messa con loro in caccia dei compagni e dietro loro indicazione ha fermato e picchiato Angelo Fascetti, un nostro compagno che è testimone a difesa nel processo per la strage, e nonostante che si trovasse lontano dal luogo degli scontri, l’ha portato al commissariato con l’accusa di aver lanciato una molotov.

Naturalmente, dato che Angelo ha una gamba ingessata da diversi mesi, la montatura è crollata e l’hanno dovuto rilasciare.

Sabato ci hanno riprovato: un barbiere iscritto al PCI si era lamentato delle scritte cubitale ingiuriose che hanno ricoperto il muro del suo negozio adiacente alla sede missina ed è stato assalito da una ventina di «giovani onesti e puliti che hanno a cuore le sorti del loro paese» come si autodefiniscono in uno dei fogliacci che gettano di nascosto per le strade.

Anche in questo caso la risposta è stata immediata e un comizio volante è stato organizzato.

Mentre i compagni denunciavano la connivenza della polizia con i fascisti questa ha pensato bene di darne una dimostrazione pratica e ha caricato senza preavviso, sparando lacrimogeni ad altezza d’uomo incuranti dei passanti. I compagni però sono riusciti a respingerli per due volte durante uno scontro di circa due ore.

Domenica vi sono stati nuovi scontri con la polizia e diversi fascisti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici.

Nonostante che la popolazione del quartiere abbia risposto bene alle provocazioni dei fascisti e della polizia scendendo in piazza con noi, non possiamo dare una valutazione del tutto positiva a ciò che è successo. E’ chiaro che essi cercano di dimostrare all’opinione pubblica che Centocelle è un covo di «teppisti rossi» e le loro provocazioni mirano a questo, a determinare sia negli abitanti del quartiere che nell’opinione pubblica romana la richiesta di un repulisti generale della «marmaglia rossa».

Questo tentativo di rivalutare la tesi degli «opposti estremismi» non ci deve trovare disposti a prestargli il fianco per molte ragioni, primo per la situazione politica italiana che ormai si trova in una logica di destra e di rafforzamento del potere costituito; secondo per l’apertura del processo e del pericolo che sia dato valore alla tesi dell’istruttoria che gli anarchici sono la fonte prima degli attentati e delle violenze nei quartieri; terzo, perché ciò potrebbe compromettere il lavoro politico sia di controinformazione che di inserimento nelle lotte degli abitanti del quartiere.

Che questa sia una tendenza generale lo possono provare i tentativi dei fascisti di trovare adesioni all’apertura delle loro sedi nei quartieri proletari, non ultimo caso S. Lorenzo e le numerose infiltrazioni che hanno cercato di attuare nei nostri gruppi e in quelli della sinistra extraparlamentare.

Facciamo dell’antifascismo un fatto politico concreto andando fra i lavoratori e i proletari nel quartiere così come ora stiamo facendo nella zona ghetto Marinelli, questa è l’indicazione che diamo a tutti i compagni anarchici e dei gruppi.

Rendiamoci conto che abboccare all’amo dello scontro di piazza, non contro i fascisti ma contro i loro protettori poliziotti, significa essere perdenti sia politicamente che praticamente in quanto non siamo ancora in grado di portare questi scontri ad un reale livello di massa. Per rendere inutilizzabili queste carogne ci sono anche altri metodi che non lo scontro con la polizia.

 

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Una Risposta to “1972 02 26 Umanità Nova – Qual è la vera manovra dei fascisti a Centocelle? di Un compagno del gruppo Kronstadt di Centocelle”

  1. sergiofalcone Says:

    L’ha ribloggato su sergiofalcone.

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