1972 04 1 Umanità Nova – Contro una certa magistratura. di Roberto Mander

1972 04 1 Umanità Nova - Contro una certa magistratura di Roberto Mander

 

Compagni dei gruppi anarchici bolognesi riuniti nella sede del Circolo «C. Cafiero» fanno proprie le seguenti dichiarazioni del compagno Roberto Mander:

Alla incriminazione del gruppo fascista di Rauti, Freda e Ventura per la criminale serie di attentati del 1969 culminata nella strage di Piazza Fontana, lo Stato ha risposto, approfittando dello assassinio di Feltrinelli e con una mastodontica montatura poliziesca per tentare nuovamente di mettere sotto accusa tutta la sinistra extra-parlamentare e togliere ogni spazio politico.

La monovra elettorale della D.C. è fin troppo evidente:

1) Dapprima, tramite Andreotti, ordina la sospensione del processo contro Gargamelli, Valpreda e Borghese. Lo Stato si rende conto che non c’è un tribunale in grado di contenere le accuse che gli imputati e la loro difesa muovono a ben individuati gruppi di potere come responsabili diretti per gli attentati del 12 dicembre del ’69 e, in periodo elettorale, tali provate accuse avrebbero dato fastidio a chi tanto parla di «ordine pubblico» e di dilagante criminalità.

2) Quando poi si rende conto che l’incriminazione dei fascisti, ad opera del giudice Stiz, per la strage di Milano è questione di giorni, provoca gli scontri di Milano prima, poi uccide (tramite chi?) Feltrinelli con tutta quella messa in scena che sappiamo, per rilanciare, così, la teoria tanto cara a Saragat e a certa stampa sedicente libera sugli opposti estremismi.

Dopo ventotto mesi la verità sulla strage di Milano comincia ad essere riconosciuta ufficialmente, ma dobbiamo lo stesso fare attenzione a come il potere tenterà di rigirare questi dati obiettivamente certi. Fino ad oggi Freda, Rauti e Ventura sono indicati come gli ideatori, organizzatori e finanziatori per le bombe del 12 dicembre ’69: mancano ancora i nomi degli esecutori materiali che pure già da tempo sono stati identificati dalla Controinformazione. Esiste anche il pericolo che la Magistratura milanese insista con la formula degli opposti estremismi ed indichi come esecutori degli attentati i compagni Gargamelli, Valpreda e Borghese abbracciando così la tesi di Cudillo e del P.M. Occorsio (che pure definì, a termine di un breve interrogatorio, Ventura come «un galantuomo calunniato»).

Oggi, come due anni fa, affermiamo che la violenza delle bombe e degli attentati è soltanto fascista ed è propria di un sistema che si regge sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Denunciamo alla opinione pubblica l’operato dei magistrati Amati, Cudillo e Occorsio che accusiamo di aver sequestrato e trattenuto in carcere, per mesi, oltre il sottoscritto, i compagni Braschi, Della Savia, Faccioli, Pulsinelli, Valpreda, Borghese, Bagnoli e Gargamelli perché è stato tramite loro che le indagini ufficiali hanno seguito una sola pista, già precostituita, contro gli anarchici innocenti; e di concorso in strage per avere con il loro operato assicurato l’immunità a ben note figure dell’estrema destra.

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