1972 04 29 Umanità Nova – Svezia. Appello sul caso Pinelli e sugli anarchici processati in Italia

1972 04 29 Umanità Nova - Svezia Appello sul caso Pinelli e anarchici

 

Dieci raggruppamenti della sinistra svedese, che hanno dato vita a due attivissimi comitati per sostenere una campagna politica contro la montatura della strage di Stato e contro l’assassinio del compagno Pinelli, ci hanno inviato un plico di interessanti documenti di controinformazione da loro elaborati e stampati in molte migliaia di copie.

Pubblichiamo qui di seguito un loro appello.

Il capitalismo italiano si trova ormai da tempo in una crisi acuta. Come in ogni parte del mondo i rappresentanti dell’apparato statale cercano di salvare la situazione attenuando le anomalie e le crepe provocate dal sistema stesso. Facendo riferimento agli «interessi nazionali» ed al «comune benessere», vengono attuate delle misure che, a parte gli scopi che dovrebbero avere, risultano in definitiva svantaggiose per le classi oppresse.

Ma una scissione all’interno della società non si cerca di nascondere! Tutti i gruppi – in apparente conflitto – all’interno del Parlamento e della burocrazia sono d’accordo che la combattiva sinistra extraparlamentare costituisce una minaccia verso il cosiddetto ordine sociale. Per questo il potere statale invia senza preoccupazioni le truppe di polizia per picchiare quelle teste che non vogliono far parte del «numero».

Quando, durante il 1968-69, i contrasti sociali si fecero più aspri, neppure la «politica del benessere» fu più sufficiente a quietare le acque. Comitati di base nelle fabbriche e nelle scuole nacquero ad un ritmo tale da diventare una minaccia diretta contro il sistema esistente. Sorse allora la necessità di trovare dei capri espiatori. La sinistra extraparlamentare socialista, in particolar modo gli anarchici, sarebbero presto diventati le vittime designate.

Una serie di attentati e di uccisioni scossero l’Italia allo scopo di rendere sospetta la sinistra e di creare tra la popolazione il bisogno di richiedere «rispetto della legge» e «ordine». La strage nella Banca dell’Agricoltura a Milano fu immediatamente seguita da un’ondata di arresti tra persone di sinistra. Era già prestabilito chi sarebbe stato accusato del reato. Tra gli arrestati c’era Giuseppe Pinelli, ferroviere e anarchico. Alcuni giorni dopo si comunicava che Pinelli si era suicidato gettandosi dal quarto piano della Questura di Milano. Ben pochi accettarono questa versione dei fatti ed oggi ci sono chiare prove che Pinelli venne assassinato durante un interrogatorio. Ciononostante altri tre anarchici venivano arrestati come sospetti di aver compiuto il crimine: Valpreda, Borghese e Gargamelli. Le autorità italiane cercano ora con tutti i mezzi di mettere a tacere questa sporca storia. Testimoni scompaiono o vengono rinvenuti uccisi in circostanze misteriose. Le fantasie della polizia diventano prove ferree. Nello stesso tempo quei fascisti che probabilmente hanno compiuto il crimine sono ancora a piede libero e gli assassini della Questura di Milano vengono protetti e promossi.

Grazie ad un attento lavoro processuale da parte degli avvocati della difesa le accuse rivolte ai tre anarchici durante il processo stanno indirizzandosi verso i veri responsabili all’interno dell’amministrazione italiana. Una sentenza di assoluzione si trasformerà così in una condanna del capitalismo italiano e del suo apparato repressivo: lo Stato.

Chiediamo dunque:

Libertà a Valpreda, Borghese e Gargamelli!

Arresto dei fascisti coinvolti!

 

Frihetlig Vänster (Anarcho-Syndicalist) Fria Fackföreningsfolket (Socialist Unionists) Förbundet Kommunist (Communists) Grupp 8 (Socialist Women’s Liberation Front) Laboremus (Leftist Socialist) Marxist-Leninistiska Kampförbundet (MLK) (Marxist-Leninist) Revolutionära Marxisters Förrbund (RMF) (Trotskyists) Svenska Kvinnors Vänsterförbund (Women Left) Uppsala Radikala Demokrater (Student Radical Left) Verdandi (Libertarian Socialists)

 

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