1973 03 31 Umanità Nova – Per Daniele Gaviglio domicilio coatto

1973 03 31 Umanità Nova - Per Daniele Gaviglio domicilio coatto

 

 

Dopo l’incredibile decisione con cui il compagno Daniele Gaviglio veniva «bandito» da Vercelli perche colpevole di essersi difeso da una aggressione fascista, evidentemente poco soddisfatta la polizia di Vercelli è riuscita a rendere più pesante il provvedimento obbligando Gaviglio a restare «…continuativamente…» nella città in cui aveva fissato il nuovo domicilio ed a presentarsi ogni domenica mattina alla questura per controllo.

Infatti è stato per diretto ed immediato interessamento della polizia, nella persona del vicecommissario Fedele – lo stesso che arrestò il nostro compagno il primo giorno che prese servizio a Vercelli – che l’ordinanza di «bando» è stata modificata, applicando per la prima volta ad un imputato di «reato politico» quelle norme di leggi varate per costringere i mafiosi al «domicilio coatto».

Il compagno Caviglio non può allontanarsi dal territorio del comune in cui è stato obbligato a fissare la sua residenza. Sembra che lo stesso giudice istruttore abbia dovuto ammettere l’esistenza di forti pressioni intorno al caso Gaviglio e non c’è da stupirsene eccessivamente se si pensa che Vercelli è da tempo diventata un feudo del MSI, in cui i fascisti trovano il più ampio spazio per le proprie azioni criminose, ben foraggiati dai locali industriali lanieri, da numerosi grossi commercianti (come Giuseppe Cassi, proprietario di una catena di torrefazioni; Alessio, commerciante in carni; Tagliavini; ecc.) tutti ruotanti intorno al deputato del Msi Tullio Abelli. Per capire la portata di questi finanziamenti basti sapere che all’inizio i fascisti avevano la propria sede al primo piano di una palazzina di quattro piani ed ora hanno comprato tutta la palazzina.

La diretta connivenza della polizia, sempre assente al momento delle aggressioni e sempre presente per arrestare i compagni; il silenzio e la complicità dei partiti «democratici» (il Pci è giunto a minacciare di picchiare i compagni insieme con i fascisti; i repubblicani, dopo una scissione, sono passati quasi interamente nelle file del Msi) al di fuori di una corrente di base del Psi, hanno reso Vercelli impraticabile a chiunque voglia cercare di agire per impiantare una lotta anche minima contro il potere e i suoi scagnozzi. Tuttavia già una volta la mobilitazione dei compagni anarchici a livello regionale ha permesso l’intervento ai compagni di Vercelli senza che i fascisti si facessero vivi.

Annunci

Tag: , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: