1971 04 2 Unità – Mai nessun confronto con la supertestimone di p.l.g

1971 04 2 Unità Mai nessun confronto con la supertestimone

 

Incredibile al processo degli anarchici

Mai nessun confronto con la supertestimone

 

Milano, 1 – Giunto appena all’interrogatorio degli imputati, il processo contro gli anarchici e già divenuto uno scandalo. Non lo diciamo noi, lo proclamano i fatti. Dunque una donna, Rosemma Zublena, del cui equilibrio si può dubitare ma di cui è certo il rancore contro l’amico che l’ha respinta, accusa quest’ultimo e altre persone di una serie di gravissimi reati fra i quali la strage che comporta addirittura l’ergastolo. Ora non diciamo il codice ma il più elementare senso di giustizia vorrebbe che, a prescindere da ogni altro accertamento, questa «supertestimone» venga posta a confronto con gli accusati. Ebbene il confronto non è mai avvenuto nel corso dell’istruttoria condotta dal consigliere Antonio Amati (lo stesso che ieri ha negato la scarcerazione ai due autori di un manifesto antimilitarista); ed avrà luogo solo nel prossimi giorni in udienza.

Non basta. Già ora si può dire che contro tre almeno dei sei imputati non esistono prove ma solo tenui indizi, ciononostante sono rimasti in galera per due anni Se si aggiunge che due di questi imputati seppero di essere stati denunciati solo molto tempo dopo l’arresto e che altri, come i coniugi Corradini, furono assolti in istruttoria dopo mesi di detenzione, si comincia ad avere una idea della personalità del magistrate istruttore sia del sistema che gli ha permesso di agire a quel modo. Diciamolo chiaro, qui siamo al di sotto del livello di una giustizia anche solo democratico-borghese.

All’apertura dell’udienza, la Corte esaurisce 1’interrogatorio del Faccioli il quale dichiara di non avere mai conosciuto i coimputati Norscia, Mazzanti e Pulsinelli (e come si giustifica allora l’accusa di associazione a delinquere?).

Il Faccioli precisa inoltre che il commissario Pagnozzi tentò di attribuirgli anche un attentato avvenuto a Mantova nel maggio del ’69 e per il quale l’altro ieri sono stati arrestati quattro fascisti.

Ed ecco giungere sul pretorio prima Giuseppe Norscia, 35 anni, poi la sua donna Clara Mazzanti, 24 anni, che non erano anarchici ma iscritti al nostro partito. Devono rispondere di associazione a delinquere, detenzione e fabbricazione di un ordigno esplosivo e dello scoppio dello stesso al deposito di dischi della RCA in piazza Biancamano 2, avvenuto il 1. febbraio ’69 . Viene interrogata la Mazzanti

PRESIDENTE – «Ci parli della Zublena e del Braschi.. »

MAZZANTI: «Effettivamente si conobbero in casa nostra… Lui sembrava scocciato e lei innamorata, tanto che minacciava di ammazzarsi… »

Annunci

Tag: , , , , , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: