1980 12 13 Paese Sera – «Incredibile» per i difensori il comportamento del P.G.

1980 12 13 Paese Sera Incredibile per i difensori il comportamento del P.G.

La richiesta del procuratore generale è di enorme gravità. Dopo undici anni esatti, quando nessun elemento nuovo era emerso e una sentenza, quella dell’assise di primo grado, era giunta al verdetto di assoluzione in seguito ad una lunghissima indagine dibattimentale, il procuratore generale chiede la condanna di Valpreda per la strage di piazza Fontana. Gravissimo, poi, per l’inquietante interrogativo che solleva, è il modo in cui l’annuncio di questa richiesta è stato dato. Alle ore tredici il procuratore generale diffondeva ai giornalisti ed avvocati la sintesi delle sue conclusioni su Merlino, predisposta per iscritto, in cui si legge: «Merlino responsabile morale anche se manca la prova che Valpreda collocò l’ordigno della Banca Nazionale dell’Agricoltura».

Alle ore sedici, riprendendo l’udienza, il procuratore generale annunciava che vi era stato un equivoco: il testo diffuso, essendo in realtà un suo appunto ad uso interno, andava corretto ed egli intendeva chiedere la condanna anche per Valpreda. Non è credibile l’equivoco banale dopo mesi di studio e la preparazione addirittura di una requisitoria scritta. Non è credibile che una simile ingenuità sia commessa da un magistrato esperto in un processo di tale rilevanza pubblica, quando la pena per il delitto di strage è l’ergastolo. L’inquietante interrogativo sul mutamento delle conclusioni è legittimo e lo solleveremo in ogni sede.

Guido Calvi – Marco Janni – Domenico Torchia

 

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