1969 12 14 Momento Sera ore 21 p3 – Il telegramma di Saragat. Il messaggio di Rumor

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p3 - Il messaggio di Rumor

 

Il telegramma di Saragat

Il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat così ha espresso il proprio sdegno per il crimine di Milano:

«L’orrendo attentato che ha seminato la morte a Milano lascia sgomenta la Nazione per l’efferatezza del delitto, per la sua mostruosa incoscienza. L’attentato di Milano è un anello di una tragica catena di atti terroristici che deve essere spezzata ad ogni costo per salvaguardare la vita e la libertà dei cittadini. Tocca alle forze dell’ordine democratico, tocca all’autorità giudiziaria, innanzi alla quale giacciono numerose denunce per istigazione ad atti di terrorismo, restituire alla legge voluta dal popolo la sua sovranità. Tocca ai cittadini assecondare l’opera della giustizia e delle forze dell’ordine democratico nella difesa della vita contro la violenza omicida. A lei, onorevole Presidente, e al Ministro dell’Interno, esprimo tutta la mia solidarietà per l’azione che il governo intraprende allo scopo di reprimere inesorabilmente questi atti criminali rivolti a sovvertire il libero e democratico ordinamento del nostro Paese E la prego di porgere le commosse condoglianze, a nome della Nazione e mio personale, alle famiglie delle vittime».

Il messaggio di Rumor

Il Presidente del Consiglio dei ministri on. Rumor, appena informato del tragico attentato a Milano ha inviato al sindaco Aniasi questo telegramma: «La notizia del barbaro inumano attentato che ha provocato nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura la morte di numerosi cittadini ed il ferimento di altri riempie di sdegno e di raccapriccio. Questi attentati, per la loro fredda e vile determinazione dimostrano che esistono fra noi elementi che perseguono l’obiettivo di trascinare il Paese verso il disordine e di riaprire la spirale della violenza. Il Governo – prosegue il telegramma di Rumor – intende, con i mezzi della legge opporsi e perseguire con la necessaria durezza un simile oscuro disegno. Il ministro dell’Interno – dice poi il telegramma del Presidente del Consiglio – d’accordo con me, ha dato immediate disposizioni perché non venga lasciato nulla di intentato per individuare le criminali responsabilità e perché si proceda con il massimo rigore nei confronti di chi vuole avvelenare la pace sociale e civile del popolo italiano. La prego, signor Sindaco – conclude il telegramma – di volersi fare interprete presso le famiglie delle vittime e la cittadinanza intera del profondo cordoglio e della solidarietà del Governo e di esprimere ai feriti l’augurio di pronto ristabilimento ».

Un altro telegramma il Presidente del Consiglio ha inviato al sindaco di Roma, Darida.

Il cordoglio del Papa

Il pontefice ha preso parte al dolore della nazione italiana inviando al presidente Saragat il seguente telegramma: «Nel lutto che oggi colpisce l’Italia per il duplice grave attentato di Milano e di Roma, desideriamo esprimere a Vostra Eccellenza e a tutta la diletta Nazione italiana la nostra intima partecipazione di dolore e di preghiera, unita alla ferma riprovazione per gesti tanto contrari alla civiltà e alla tradizione cristiana degli italiani. Di vero cuore auspichiamo che prevalga il comune impegno di ripresa e di pacificazione degli animi, particolarmente nell’imminenza delle festività natalizie che tutti debbono invitare a propositi di pace, di buona volontà e di fraterna collaborazione». Il cardinale segretario di Stato, Jean Villot, ha inviato a sua volta al ministro degli Esteri on. Aldo Moro il seguente telegramma: «Deplorando vivamente la iniqua violenza che oggi ha insanguinato due grandi città d’Italia, esprimo sincera, viva solidarietà cristiana nel presente momento di prova e formulo voti cordialissimi per la diletta, generosa ed ospitale Nazione italiana».

 

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