1969 12 16 Paese Sera – Scarcerati a Milano i «fermati» per la strage

1969 12 16 Paese Sera - Scarcerati a Milano i fermati per la strage

 

Scarcerati a Milano i «fermati» per la strage

 

Milano, 16. — Poco dopo mezzogiorno il Procuratore capo della repubblica dott. Enrico De Peppo ha accettato l’invito di incontrarsi con i giornalisti ricevendoli nel suo studio dove erano anche il procuratore aggiunto dott. Isidoro Alberici ed il sostituto procuratore della repubblica dott. Paolillo. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il dott. De Peppo ha detto innanzi tutto di essere stato informato tempestivamente, la notte scorsa, personalmente dal questore di Milano, del suicidio del Pinelli. Sul tragico episodio è infatti in corso una indagine della magistratura, come sempre avviene per tutti i casi di suicidio. «Ho dato quindi le prime disposizioni, affidando tra l’altro l’incarico al sostituto procuratore dott. Caizzi, di interrogare stamane nel suo ufficio a Palazzo di giustizia le persone che stavano interrogando il Pinelli. Tutte le indagini della polizia giudiziaria, come sempre del resto, sono seguite direttamente da noi senza intermediari né delegazioni».

«Quali sono le opinioni della procura – ha chiesto un giornalista – sulle tracce seguite dalla polizia per far luce sugli attentati?». «La procura – ha risposto il dott. De Peppo – non ha opinioni fino a quando non avrà ricevuto il rapporto della polizia. Non si può comunque ora esprimere un qualunque giudizio sulla base di informazioni frammentarie. Posso dire che tutti i fermi compiuti dalla polizia sin dall’inizio delle indagini ci sono stati regolarmente notificati».

Il difensore del Pinelli – ha chiesto un giornalista – afferma che la morte del suo assistito è avvenuta in uno stato di illegittimità poiché il fermo del ferroviere non sarebbe stato comunicato alla autorità giudiziaria né da quest’ultima convalidato».

«Tutto si è svolto nella massima regolarità», ha risposto il dott. De Peppo. «Tutti i termini previsti dalla legge ha proseguito – sono stati rispettati. Proprio oggi il dott. Paolillo ha disposto la scarcerazione di 21 fermati; altri quattro sono stati invece arrestati ma per ragioni che non hanno nulla a che vedere con la strage. Il loro arresto è avvenuto in occasione delle indagini in corso ma al di là di questo non ci sono altre connessioni. Attualmente – ha aggiunto il magistrato – ci sono altri fermati per i quali ci sono pervenuti i verbali di fermo da parte della polizia. In particolare ce ne sono due che erano assieme al Pinelli, e che si trovano attualmente a San Vittore. Il dott. Paolillo procederà quanto prima al loro interrogatorio»

 

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