1969 12 17 Messaggero – Il Questore: «Tutti bravi». Dopo l’incriminazione per concorso in strage di Pietro Valpreda, il questore di Roma dottor Parlato ha fatto ai giornalisti le seguenti dichiarazioni

1969 12 17 Messaggero - Il Questore- «Tutti bravi»

Il Questore: «Tutti bravi»

 

Dopo l’incriminazione per concorso in strage di Pietro Valpreda, il questore di Roma dottor Parlato ha fatto ai giornalisti le seguenti dichiarazioni:

Come siete arrivati ad arrestare il primo responsabile?

Ecco, io debbo dire che le indagini, come sapete, ebbero inizio immediatamente dopo gli attentati criminali sia a Milano che a Roma. Le indagini non hanno avuto sosta, sono state condotte da ogni elemento, dalla guardia al sottoscritto e al di sopra di me, dal carabiniere al generale, all’ultimo elemento della Polizia o dell’Arma o di altri servizi che hanno collaborato in questa indagine con ogni impegno. I fermati che già abbiamo attualmente da noi e che sono sotto interrogatorio continuano ad essere pressati dalle nostre domande e dagli interrogatori dei nostri funzionari in collaborazione, ripeto, tra la Questura di Milano e quella di Roma e con l’Arma dei Carabinieri.

I fermati sono nove, avete acquisito prove anche ai danni degli altri otto?

Noi possiamo dire questo: le indagini sono iniziate sul conto di alcuni elementi principalmente, e in base a questi elementi sono stati fermati e come sapete sono da circa quattro giorni sotto interrogatorio da parte nostra. Gli elementi raccolti su uno di questi fermati hanno permesso di richiedere alla Questura di Milano il fermo e l’accompagnamento alla Questura di Roma di questo individuo. Subito dopo è stato accertato che un tassista aveva accompagnato un giovane nelle vicinanze della Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana e lì in effetti questo giovane era sceso, aveva preso una borsa, che aveva con se, se ne era andato, si era allontanato, poi era ritornato senza borsa, aveva fatto altri duecento metri con la macchina e poi era sceso nelle immediate vicinanze.

Ora questo stesso fatto il tassista l’ha riferito agli inquirenti di Milano i quali l’hanno accompagnato oggi qua. Stasera possiamo dire che dal confronto, dalla ricognizione che è stata fatta al Palazzo di Giustizia dal magistrato, è stato accertato che il tassista ha riconosciuto in pieno il giovane in quello che noi già da tre giorni avevamo sospettato ed individuato e che già dall’altro ieri si trovava nell’ufficio della questura di Roma.

Scusi, Valpreda, risiede a Roma? E’ stato arrestato a Roma?

Il Valpreda, è stato… adesso non facciamo nomi che indubbiamente tutto questo è ancora coperto da segreto istruttorio. Solo posso dirvi questo: che il Valpreda era stato da noi individuato come facente parte di qualche cosa che girava, diciamo così, attorno agli attentati, già da un giorno o due subito dopo l’indagine. Abbiamo saputo che era partito per Milano ed abbiamo chiesto alla questura di Milano il fermo e l’accompagnamento di questo individuo qui a Roma.

L’accompagnamento è avvenuto, da parte di un funzionario dell’ufficio politico della questura di Milano l’altro ieri. Ieri poi è stato sottoposto a vari interrogatori, ma ha ammesso pochissime cose, comunque, non attinenti all’attentato vero e proprio e poi è venuta fuori la questione del tassista e quindi abbiamo avuto la prova che i nostri sospetti erano fondati.

Dobbiamo riconoscere – ha concluso il questore Parlato – ancora un fatto che è importante: che il tassista ha agito effettivamente con molto spirito civico.

 

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