1969 12 19 Tempo – Incidenti al Liceo frequentato da Mander

1969 12 19 Tempo - Roma Incidenti al liceo frequentato da Mander

Incidenti al Liceo frequentato da Mander

Giovani di destra sono stati aggrediti davanti al «Giulio Cesare», mentre distribuivano manifestini – Altre iniziative per condannare i responsabili dei gravi attentati

 

Continua, soprattutto nella gioventù, la reazione anticomunista ed antisovversiva dopo i fatti di Milano

Ieri pomeriggio un centinaio di studenti, appartenenti a diversi Istituti, hanno raggiunto in corteo l’Altare della Patria, dove hanno deposto una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto, per commemorare il barbaro eccidio.

Nel corso della manifestazione, promossa e organizzata da un gruppo di alunni dell’Istituto «S. Leone Magno», i giovani hanno diffuso un volantino nel quale esternano il proprio orrore e il proprio cordoglio per la strage di piazza Fontana.

Il direttivo del «Gruppo Universitario Tricolore», riunitosi per esaminare la situazione venutasi a creare nella Facoltà di Scienze politiche, dove le matricole – a causa del poco tempo a loro disposizione – si trovano nella impossibilità di poter scegliere quell’indirizzo che i programmi di studio invece permetterebbero, ha chiesto alle autorità accademiche che venga prolungato il termine per la presentazione di questi programmi di studio ed ha denunciato l’azione delle forze anarchiche e marxiste che, indifferenti dopo i fatti di Milano e Roma, continuano le loro attività sovvertitrici.

Incidenti di una certa gravità si sono verificati davanti al liceo «Giulio Cesare», l’istituto frequentato da Roberto Mander, uno dei giovani ora in carcere per l’attentato di Milano. Alcuni aderenti alla formazione di destra «Giovane Italia» ed al Raggruppamento giovanile del MSI, che distribuivano alcuni volantini, sono stati aggrediti da attivisti del PCI. I giovani di destra, con l’appoggio di altri studenti, non qualificati politicamente ma certamente anticomunisti, hanno reagito all’aggressione e dopo circa un’ora di scontri – verificatisi in due riprese – hanno avuto ragione degli aggressori. Particolare che deve aver «scottato» molto ai comunisti è un episodio che viene raccontato nel volantino: quello, cioè, relativo ad una dichiarazione fatta, poco prima del suo arresto, dallo stesso Roberto Mander, il quale, al termine delle lezioni, discutendo con altri giovani, aveva dichiarato, senza ombra di dubbio, che autori degli attentati erano stati «i soliti fascisti». Nel volantino veniva anche stigmatizzato il comportamento di una professoressa del «Giulio Cesare», nota – diceva il volantino – «per le sue documentate attività sovversive».

Oggi, alle ore 13, il presidente nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro, on. Carlo Scarascia Mugnozza, si recherà a deporre una corona al Milite Ignoto, quale atto di riparazione per l’offesa del vile attentato. Saranno presenti i membri del Consiglio nazionale dell’Istituto ed una rappresentanza di ufficiali, sottufficiali e soldati dell’VIII Comando militare territoriale.

 

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