1970 06 6 Paese Sera – La teste è la fidanzata di «Andrea» agente-spia? Un’altra superdeposizione che arriva a cinque mesi dal tragico attentato di Milano

1970 06 6 Paese Sera - La teste è la fidanzata di Andrea

Anche una donna confermerebbe le accuse del confidente nel «22 Marzo»

La teste è la fidanzata di «Andrea» agente-spia?

Un’altra superdeposizione che arriva a cinque mesi dal tragico attentato di Milano

 

Dopo lo «007» Andrea Politi, o meglio solamente «Andrea», come era conosciuto negli ambienti del «22 Marzo», agente della Squadra politica della questura e quindi «supertestimone» per l’accusa, nella istruttoria per gli attentati di Milano e Roma dello scorso dicembre salta fuori ora un altro teste di estrema importanza per la pubblica accusa. Questa volta si tratterebbe di una donna, una giovane amica (qualcuno vuole sia addirittura la fidanzata) di Andrea Politi.

La ragazza, che sarebbe già stata interrogata dai magistrati, viene a questo punto della inchiesta a dare conferma di alcune delle circostanze riferite ai giudice dall’informatore. Serve, insomma, a fornire qualcuno di quei «riscontri obbiettivi» che l’accusa usa da parametro per valutare le dichiarazioni rese da «Andrea». Una delle circostanze convalidate dalla deposizione della giovane donna, di sui non si conosce ancora l’identità che è gelosamente protetta dal segreto istruttorio, è quel colloquio che Andrea Politi avrebbe avuto il 14 dicembre, cioè due giorni dopo la strage di piazza Fontana, con Emilio Borghese il quale, stravolto dagli avvenimenti, disse all’agente che sapeva bene che le bombe dovevano scoppiare proprio quel giorno, ma che non credeva che avrebbero causato tante vittime.

E’ chiaro come, sempre per l’accusa naturalmente, la deposizione della misteriosa ragazza acquisti una importanza fondamentale: un’altra «su-pertestimonianza» che, come per quella dell’agente della politica, ha però il torto di arrivare soltanto a oltre cinque mesi dai fatti.

Di questo passo è lecito attendersi che, ove si rendesse necessario, altri «supertestimoni» potrebbero essere tirati fuori dalla polizia fra qualche tempo da quel «sacco senza fondo» che ha già fornito l’informatore e la sua fidanzata.

Intanto, ieri mattina, si è appreso che i periti incaricati dal giudice di condurre una perizia psicofisica su Pietro Valpreda hanno chiesto una proroga al termine, scaduto proprio ieri, fissato per la consegna delle conclusioni della indagine. Sempre ieri si è appreso anche che il giudice istruttore, dott. Ernesto Cudillo e il P.M., dott. Vittorio Occorsio, dovranno quanto prima recarsi a Milano per procedere ad alcuni interrogatori.

Infine, una notizia dal Belgio. Ivo Della Savia, colpito da mandato di cattura per detenzione di esplosivi, è stato condannato a Bruxelles a tre mesi di prigione per «soggiorno illegale»: probabilmente, a pena espiata, verrà espulso dal paese.

 

Annunci

Tag: , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: