1970 04 11 l’Unità – «Nell’ufficio di Calabresi come una rissa: picchiavano Pinelli?». Sconcertante racconto di un anarchico all’«Astrolabio»

1970 04 11 Unità Nell'ufficio di Calabresi come una rissa

Sconcertante racconto di un anarchico all’«Astrolabio»

«Nell’ufficio di Calabresi come una rissa: picchiavano Pinelli?»

Il giovane era interrogato in una stanza adiacente – «Calabresi mi disse che Pinelli era un delinquente» – Negata dalle autorità belghe l’estradizione per Ivo Della Savia, che pare si sia rifugiato altrove.

 

Una testimonianza, che suscita nuovi sospetti sulla morte di Pinelli, è stata pubblicata dall’«Astrolabio». Si tratta del racconto di Pasquale Valitutti, un anarchico fermato nelle prime ore dopo gli attentati, che veniva interrogato nell’ufficio adiacente a quello del commissario Calabresi. Valitutti esordisce narrando come fu fermato e quando vide Pinelli nella questura milanese «mi ha detto di sentirsi perseguitato da Calabresi e che aveva paura di perdere il posto alle ferrovie, più tardi
mi hanno messo nella segreteria che è adiacente all’ufficio del Pagnozzi (un altro commissario della politica ndr) e ho colto dei brani degli ordini che Pagnozzi lasciava per la notte. Posso affermare che ha detto di riservare al Pinelli un trattamento speciale, di non farlo dormire e di tenerlo sotto pressione».

Si passa quindi al racconto di quella tragica serata di lunedì «Gli ho chiesto (a Pinelli) se avesse firmato dei verbali e lui ha risposto di no. Verso le 20 è stato portato via e quando ho chiesto a una guardia dove fosse mi ha risposto che era andito a casa. Dopo un po’, penso verso le 20,30 ho sentito dei rumori sospetti come di una rissa e ho pennato che Pinelli fosse ancora lì e che lo stessero picchiando. Poco dopo ho sentito come delle sedie mosse e ho visto gente che correva gridando si è gettato»

Valitutti quindi afferma che «Calabresi mi ha detto che stavano parlando scherzosamente di Valpreda facendomi chiaramente capire che era nella stanza al momento in cui Pinelli cascò. Inoltre mi ha detto che Pinelli era un delinquente, aveva le mani in pasta dappertutto e sapeva molte cose degli attentati del 25 aprile».

«Specifico inoltre – conclude il giovane anarchico – che dalla posizione in cui mi trovavo potevo vedere il corridoio e che nei minuti precedenti il fatto Calabresi non è assolutamente passato per quel pezzo di corridoio»

La testimonianza di Valitutti, se accettata porta a tre conclusioni a) che Calabresi ad onta di quanto è stato detto era nella stanza quando Pinelli precipitò dalla finestra b) che Pinelli fu interrogato con particolare tenacia e forse con metodi poco ortodossi c) che effettivamente dopo la morte dell’anarchico funzionari di PS tentarono di screditarne la memoria facendo circolare sul conto false voci. Il dott. Caizzi che conduce l’inchiesta sulla fine di Pinelli dovrà comunque tener conto del racconto di Valitutti.

Intanto si è appreso che le autorità belghe hanno negato l’estradizione per Ivo Della Savia contro il quale il giudice Cudillo aveva emerso mandato di cattura per trasporto di materiale esplosivo. Le autorità di Bruxelles hanno negato l’estradizione facendo rilevare che il reato di cui è accusato Della Savia non è contemplato nel codice belga. Sembra in ogni caso che Della Savia abbia già abbandonato il Belgio rifugiandosi in un altro paese.

Advertisements

Tag: , , , , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: