Posts Tagged ‘Andrea Politi alias Salvatore Ippolito agente di PS’

1970 06 7 Paese Sera – Valpreda e Merlino non vogliono rispondere alle domande del giudice. Gli interrogatori degli imputati della strage dopo le rivelazioni di «Andrea 007»

31 ottobre 2015

1970 06 7 Paese Sera - Valpreda e Merlino non vogliono rispondere

Gli interrogatori degli imputati della strage dopo le rivelazioni di «Andrea 007»

Valpreda e Merlino non vogliono rispondere alle domande del giudice

Hanno chiesto di parlare prima con i loro avvocati – Gli altri imputati confermano i loro alibi e la loro versione dei fatti – Documento degli avvocati difensori

 

Il giudice istruttore Ernesto Cudillo ha contestato a Pietro Valpreda e agli altri cinque maggiori imputati per gli attentati dinamitardi di Roma e Milano del 12 dicembre scorso le dichiarazioni fatte circa 15 giorni fa da «Andrea Politi», lo 007 del Viminale.

Quando il giudice si è recato da Valpreda e Merlino, i due imputati hanno rifiutato di rispondere ad ogni domanda del magistrato chiedendo di poter parlare prima con i loro avvocati, cosa che la legge concede loro. Pare che ormai i due maggiori imputati abbiano perso ogni fiducia nell’operato del giudice istruttore.

Più lungo ed approfondito degli altri è stato l’interrogatorio di Roberto Mander. L’unico minorenne del processo, per dimostrare che non aveva piazzato la bomba all’altare della Patria, aveva sostenuto che mentre avveniva la deflagrazione stava uscendo dal circolo di via del Governo Vecchio e molti testimoni avevano confermato questo suo alibi.

Di fronte alle contestazioni che il magistrato gli ha fatto sulla base delle dichiarazioni di Andrea 007 ha ribadito quanto aveva dichiarato: «Fra i due tempi in cui la conferenza fu divisa mi allontanai per non più di tre minuti per andare in un bar e ritornai per ascoltare ancora «il cobra»: stavo uscendo, sempre con altri giovani anarchici, quando udii (l’udirono anche gli altri) lo scoppio all’Altare della Patria, a proposito del quale qualcuno disse: «Deve essere uno dei botti che fanno a Piazza Savona».

Mander ha descritto con molti dettagli al giudice gli spostamenti fatti quel pomeriggio e ha ricordato anche come erano disposte all’interno del Circolo «XXII Marzo» le persone che ascoltarono la conferenza sulle religioni di Serventi. Fra l’altro ha detto: «Andrea» era dietro di me, seduto su una brandina. Alla ripresa dell’interrogatorio Mander ha chiesto al giudice istruttore di essere messo a confronto con «Andrea Politi». Il dr. Cudillo si è riservato di prendere una decisione.

Ancora poco si sa su quanto hanno dichiarato al giudice gli altri imputati quando si sono sentiti contestare le rivelazioni dell’agente della questura che si era insinuato nel loro gruppo fingendo di essere un contestatario.

Sempre a proposito di questo testimone, hanno fatto una dichiarazione gli avvocati Giuliano Vassalli e Nicola Lombardi, difensori di Mander. Eccone il testo: «Abbiamo esaminato le notizie e siamo rimasti stupefatti tanto da decidere una immediata nostra risposta difensiva: infatti, se le vicende processuali rimanessero, come dovrebbero, segrete nell’istruttoria, nessun danno ne verrebbe agli imputati, né la opinione pubblica sarebbe dirottata verso opinioni spesso così contrastanti con la verità. Ma quando avviene, come in questo processo, che noi stessi difensori siamo costretti ad apprendere le notizie solo indirettamente, non possiamo né dobbiamo, proprio nell’interesse dei nostri assistiti, rimanere inerti. Per vari motivi abbiamo deciso di presentare al giudice istruttore una istanza, che tende a sottolineare l’assurdo atteggiamento di alcuni inquirenti della polizia che a loro criterio orientano le indagini del magistrato, rivelandogli, e neppure spontaneamente, ed a distanza di mesi, circostanze o testimonianze (vere o false, per ora non interessa) che conosciute immediatamente avrebbero risparmiato al magistrato ed agli imputati inutili e lunghe attese. Ma oltre che essere assurdo quello che avviene è anche palesemente illecito perché il segreto di polizia sui confidenti (sul quale ha deciso una recente sentenza della Corte costituzionale) non si riferisce a i pubblici ufficiali (ed il «Politi» è un pubblico ufficiale) ed essi quando non assolvono ai doveri di ufficio di riferire al magistrato compiono una gravissima violazione di legge.

 

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1970 06 7 Paese Sera – Lo 007 Politi risponderà di «falsa testimonianza»? O mente lui o mentono tutti gli «imputati minori» e i testimoni a proposito della conferenza del Cobra

31 ottobre 2015

1970 06 7 Paese Sera - Lo 007 Politi risponderà di falsa testimonianza

Lo 007 Politi risponderà di «falsa testimonianza»?

O mente lui o mentono tutti gli «imputati minori» e i testimoni a proposito della conferenza del Cobra: c’era o non c’era Roberto Mander?

 

Nei prossimi giorni il magistrato che dirige l’inchiesta giudiziaria sugli attentati dello scorso dicembre dovrà prendere in esame una istanza – già preannunciata – dei due difensori del giovane Roberto Mander, prof. Giuliano Vassalli e avvocato Nicola Lombardi. Al magistrato toccherà il compito di decidere se non sono da ravvisarsi degli illeciti nel comportamento della polizia e, per essa, dell’agente della squadra politica Andrea Politi, introdotto come informatore negli ambienti dei circolo «22 Marzo».

In sostanza, i due penalisti solleciteranno la magistratura ad esprimere un parere su alcuni fatti determinatisi in questi ultimi giorni, e in primo luogo sull’incredibile ritardo con il quale è stato fornito ai giudici il nome di quell’informatore che, proprio perché agiva all’interno dell’ambiente sospettato per la strage di Milano, avrebbe potuto fornire determinati elementi sin dalle prime battute dell’inchiesta. «Andrea» – come l’agente era conosciuto al «22 Marzo» – con le sue dichiarazioni smonta per intero l’alibi fornito agli inquirenti da Roberto Mander, sostenendo che questi il giorno degli attentati non era – come lo informatore afferma – alla conferenza tenuta dal «Cobra» nei locali del circolo in via del Governo Vecchio. Questa dichiarazione dell’agente della «politica» è tuttavia in contrasto con le deposizioni rese da undici testimoni, tutti presenti alla ormai nota conferenza, i quali dicono sotto giuramento esattamente il contrario.

E’ per questo motivo che il prof. Vassalli e l’avv. Lombardi, nella loro istanza preannunciata ieri, chiederanno che venga stabilita una volta per tutte una sola verità su questa circostanza. Perché, evidentemente, preso atto delle discordanti affermazioni, o è nel falso l’agente di polizia o lo sono gli undici testimoni della difesa.

L’istanza dei legali di Mander, impostata in questi termini, tende chiaramente a spingere il magistrato a decidere o la incriminazione per falsa testimonianza di tutti i testi che confermano la presenza di Roberto Mander al circolo per il pomeriggio del 12 dicembre, o quella di Andrea Politi. Quest’ultimo – sempre in via del tutto ipotetica – potrebbe anche lui essere imputato di falsa testimonianza, oppure di omissione di atti d’ufficio in quanto, trattandosi di un pubblico ufficiale, avrebbe dovuto immediatamente informare il magistrato di ciò che sapeva circa il «22 Marzo ». Questo, molto in sintesi, lo spirito della Istanza che i due difensori di Mander presenteranno – stando a quanto è stato annunciato – la prossima settimana.

Intanto, il giudice istruttore dott. Ernesto Cudillo, dopo avere interrogato il 21 maggio scorso Emilio Borghese, ha sentito in questi ultimissimi giorni anche tutti gli altri imputati di questa vicenda (Pietro Valpreda, Emilio Bagnoli, Mario Merlino, Roberto Mander e Roberto Gargamelli), ai quali ha contestato le affermazioni recentemente fatte da «Andrea». Roberto Mander, a quanto si è potuto apprendere, ha violentemente respinto i nuovi fatti che gli sono stati contestati chiedendo al giudice di essere posto, al più presto, a confronto con Andrea Politi. Il magistrato si è riservato di decidere in merito.

Ieri mattina i due difensori di Mander hanno preannunciato l’istanza di cui si è detto in principio rilasciando una dichiarazione che riportiamo:

«Abbiamo deciso di presentare al giudice istruttore una istanza che tende a sottolineare l’assurdo atteggiamento di alcuni inquirenti della polizia, che a loro criterio orientano le indagini del magistrato, rivelandogli, e neppure spontaneamente, a distanza di mesi, circostanze o testimonianze (vere o false, per ora non interessa) che, conosciute immediatamente, avrebbero risparmiato al magistrato e agli imputati inutili e lunghe attese. Ma oltre che essere assurdo quel che avviene, è anche palesemente illecito, poiché il segreto di polizia sui confidenti (sul quale ha deciso una recente sentenza della Corte costituzionale) non si riferisce ai pubblici ufficiali – e il Politi è un pubblico ufficiale. Inoltre gli stessi pubblici ufficiali, quando non assolvono ai doveri di ufficio, quale quello di riferire al magistrato, compiono una gravissima violazione della legge.

«Nel merito – concludono i due legali – dobbiamo anche sottolineare che la testimonianza dell’ultim’ora circa l’assenza del Mander alla conferenza del “Cobra”, contrasta con quella di tutti coloro che alla conferenza parteciparono e che hanno confermato che il Mander ivi rimase sino alla fine. Dovrà essere il giudice a rispondere giuridicamente a questo contrasto».

1970 06 6 Paese Sera – La teste è la fidanzata di «Andrea» agente-spia? Un’altra superdeposizione che arriva a cinque mesi dal tragico attentato di Milano

31 ottobre 2015

1970 06 6 Paese Sera - La teste è la fidanzata di Andrea

Anche una donna confermerebbe le accuse del confidente nel «22 Marzo»

La teste è la fidanzata di «Andrea» agente-spia?

Un’altra superdeposizione che arriva a cinque mesi dal tragico attentato di Milano

 

Dopo lo «007» Andrea Politi, o meglio solamente «Andrea», come era conosciuto negli ambienti del «22 Marzo», agente della Squadra politica della questura e quindi «supertestimone» per l’accusa, nella istruttoria per gli attentati di Milano e Roma dello scorso dicembre salta fuori ora un altro teste di estrema importanza per la pubblica accusa. Questa volta si tratterebbe di una donna, una giovane amica (qualcuno vuole sia addirittura la fidanzata) di Andrea Politi.

La ragazza, che sarebbe già stata interrogata dai magistrati, viene a questo punto della inchiesta a dare conferma di alcune delle circostanze riferite ai giudice dall’informatore. Serve, insomma, a fornire qualcuno di quei «riscontri obbiettivi» che l’accusa usa da parametro per valutare le dichiarazioni rese da «Andrea». Una delle circostanze convalidate dalla deposizione della giovane donna, di sui non si conosce ancora l’identità che è gelosamente protetta dal segreto istruttorio, è quel colloquio che Andrea Politi avrebbe avuto il 14 dicembre, cioè due giorni dopo la strage di piazza Fontana, con Emilio Borghese il quale, stravolto dagli avvenimenti, disse all’agente che sapeva bene che le bombe dovevano scoppiare proprio quel giorno, ma che non credeva che avrebbero causato tante vittime.

E’ chiaro come, sempre per l’accusa naturalmente, la deposizione della misteriosa ragazza acquisti una importanza fondamentale: un’altra «su-pertestimonianza» che, come per quella dell’agente della politica, ha però il torto di arrivare soltanto a oltre cinque mesi dai fatti.

Di questo passo è lecito attendersi che, ove si rendesse necessario, altri «supertestimoni» potrebbero essere tirati fuori dalla polizia fra qualche tempo da quel «sacco senza fondo» che ha già fornito l’informatore e la sua fidanzata.

Intanto, ieri mattina, si è appreso che i periti incaricati dal giudice di condurre una perizia psicofisica su Pietro Valpreda hanno chiesto una proroga al termine, scaduto proprio ieri, fissato per la consegna delle conclusioni della indagine. Sempre ieri si è appreso anche che il giudice istruttore, dott. Ernesto Cudillo e il P.M., dott. Vittorio Occorsio, dovranno quanto prima recarsi a Milano per procedere ad alcuni interrogatori.

Infine, una notizia dal Belgio. Ivo Della Savia, colpito da mandato di cattura per detenzione di esplosivi, è stato condannato a Bruxelles a tre mesi di prigione per «soggiorno illegale»: probabilmente, a pena espiata, verrà espulso dal paese.

 

1970 06 6 Paese Sera – Il coraggio e lo 007 di Giancesare Flesca

31 ottobre 2015

1970 06 6 Paese Sera - Il coraggio e lo 007 di Giancesare Flesca B

Il coraggio e lo «007»

di Giancesare Flesca

 

 

L’Improvvisa e improbabile comparsa del «super-teste» poliziotto nell’affare delle bombe di Milano non poteva non suscitare almeno qualche interrogativo. Il nostro giornale, nel darne notizia, sottolineò la singolarità di questa apparizione così tardiva, resa ancor più sospetta dalla vigilia elettorale. Simili considerazioni valgono, ovviamente, per il nuovo e fantomatico superteste che ci viene annunciato adesso, un giorno prima del voto. Né siamo i soli a pensarla così: certe «stranezze» che accompagnano fin dall’inizio l’istruttoria sugli attentati (stranezze tali da far dubitare che essa venga condotta con criteri eminentemente politici, utilizzando un «filtraggio» delle notizie «sensazionali» destinato a rendere più credibili le tesi accusatorie presso l’opinione pubblica) sono state puntualmente registrate da altri giornali democratici.

In un «fondo» significativamente intitolato «Lo scandalo dello 007», l’Avanti! di ieri osserva che se lo 007 Andrea Politi ha detto la verità, ne consegue:

1) che la polizia ha fatto sparire il teste chiave, quello che avrebbe consentito un processo per direttissima, e ha lasciato il magistrato a lavorare sul tassista Rolandi e su indizi assai labili per alcuni mesi;

2) che la polizia era informata di tutti i colpi progettati dal gruppo fin dal settembre ’69: un’attività che – sostiene il quotidiano socialista – integrava il reato di «associazione per delinquere». Perché la polizia non denunciò gli attentatori alla magistratura? «E’ un interrogativo tragico – afferma testualmente l’Avanti! – il ministro degli Interni deve rispondere lui, se altri non lo fanno».

3) che la polizia, avendo un suo uomo fra gli associati a delinquere, diede prova per lo meno di straordinaria inefficienza, non impedendo (e non scoprendo se non a posteriori) gli attentati del 12 dicembre;

4) che tutti i diritti degli imputati sono stati e continuano ad essere violati in ogni stato e grado del processo, poiché Valpreda ancora oggi non conosce il suo accusatore principale, né ha avuto modo di difendersi da questa accusa che nessuno gli ha contestato (come invece prevedeva il codice);

5) che il paese ha il diritto di sapere chi e quanto in alto sia l’autorità che ha consentito a 007 prima di sparire e di tacere per lunghi mesi, poi di presentarsi nella veste di supertestimone.

Osservazioni giuste e sensate, queste del quotidiano socialista, su cui non si può che concordare largamente: ci troviamo in un paese civile, non nella Grecia dei colonnelli o nel Portogallo di Caetano, dove i processi vengono istruiti dalla polizia segreta. C’è da stupirsi piuttosto che i socialisti, così sensibili alla questione delle bombe sul loro giornale, non abbiano avvertito l’esigenza di porla chiaramente, e in tutte le sue implicazioni, di fronte al governo di cui fanno parte (un governo, non dimentichiamolo, che nacque proprio sulle ceneri di piazza Fontana) chiedendo una risposta pubblica e precisa.

La vicenda infatti, come scrive l’Avanti!, «non è più un caso giudiziario», ma «un caso di civiltà di cui Parlamento e paese debbono occuparsi». Ancora, vorremmo aggiungere per parte nostra, è un caso politico su cui occorre far luce politicamente attraverso iniziative coraggiose, capaci di individuare autori e mandanti dell’orribile strage e di altri episodi delittuosi avvenuti a Milano negli ultimi mesi del ’69. Non si può dimenticare, ad esempio, la tragica morte dell’anarchico Pinelli; né quella, altrettanto misteriosa, dell’agente di P.S. Antonio Annarumma, morto il 19 novembre scorso a Milano in circostanze su cui la magistratura non ha saputo – o non ha voluto – esprimere un giudizio coincidente con l’ipotesi di «barbaro assassinio» avventatamente prospettata da qualcuno all’indomani. Su tutti questi fatti (e su quelli, più lontani, delle bombe alla Fiera del 25 aprile e degli attentati ai treni) i comunisti hanno chiesto che si formi una commissione d’inchiesta parlamentare, in grado di integrare la ricerca del potere giudiziario, dimostratosi in quest’occasione più che zoppicante.

E’ una proposta tanto più significativa in questo momento che vede il ritorno – in chiave pre-elettorale ma con intenzioni che vanno ben oltre il 7 giugno – di quella «strategia della tensione», sviluppatasi durante l’autunno sindacale, una strategia cui vanno ricondotti direttamente o indirettamente, i delittuosi episodi milanesi.

Su questa proposta, non c’è dubbio, si pronuncerà l’opinione pubblica democratica, il cittadino sensibile ai problemi di una giustizia severa e imparziale, anche con il voto di domani. E su di essa dovrebbero prendere posizione al più presto anche quelle forze politiche che hanno dimostrato una continua attenzione critica alla vicenda: perché adesso le parole non bastano più.

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Liberati tre anarchici amici di Valpreda

In libertà provvisoria, da ieri pomeriggio i tre giovani anarchici che vennero arrestati durante il processo contro Pietro Valpreda, celebrato in pretura (per una storia di volantini non autorizzati) il 18 aprile. Raniero Coari di 24 anni, Cosimo Caramia di 20 anni e Angelo Fascetti di 17, alla fine dell’udienza applaudirono Valpreda. I carabinieri presenti nell’aula cercarono di allontanarli, poi li arrestarono per resistenza.

1970 06 5 Paese Sera – Per mesi nascosta al giudice l’identità dell’agente spia

31 ottobre 2015

1970 06 5 Paese Sera - Per mesi nascosta al giudice l'identità della spia

La polizia aveva addotto «motivi di sicurezza»

Per mesi nascosta al giudice l’identità dell’agente spia

 

Ulteriori particolari si sono appresi ieri mattina, negli ambienti giudiziari, circa l’agente della squadra politica che era di casa al circolo «22 Marzo» ma che, tuttavia, non riuscì a sventare gli attentati dello scorso dicembre.

Anzitutto, i fatti così come emergono dalle dichiarazioni che «Andrea» ha rilasciato recentemente al magistrato troverebbero, si dice, molti riscontri obbiettivi nel mare delle deposizioni di testi e imputati ormai consacrate a verbale. Un altro riscontro è dato da alcune dichiarazioni fatte poco tempo fa dal giovane Emilio Borghese (il figlio del magistrato) che avrebbe ammesso di avere effettivamente avuto, il 14 dicembre, un colloquio con Andrea Politi, esprimendogli i suoi timori per quanto era accaduto.

Si dice, inoltre, che la polizia informò alcuni mesi fa il magistrato (comunque sempre con un certo ritardo) di avere un suo uomo all’interno del «22 Marzo», ma che solo recentemente, circa venti giorni fa, si è deciso di rinunciare a quei «motivi di sicurezza» che sino a ora avevano sconsigliato di rivelare anche al giudice l’identità del Politi.

Per quanto riguarda gli atti istruttori, si è appreso che mercoledì scorso il P.M. e giudice istruttore hanno compiuto un sopralluogo all’Altare della Patria. Stamane, infine, verrà depositata la perizia psicofisica alla quale è stato sottoposto Pietro Valpreda.

Giornali Vari

14 gennaio 2012

 1969

22 ottobre 1969 Ciao2001 n.39 – Le guardie bianche di Hitler di Daniele Del Giudice

29 ottobre 1969 Ciao2001 n.40 – la smentita sul 22 marzo

19 novembre 1969 Ciao2001 n.43 – A come Anarchia. Il programma del Circolo 22 Marzo

1969 12 12 Paese Sera ore 21 – 13 morti a Milano. Una bomba in una banca

1969 12 13 Paese Sera p2 – Al di là dell’orrore di Publio

1969 12 13 Paese Sera p2 – Un indizio: una borsa in finta pelle di Giorgio Manzini

1969 12 13 Paese Sera p3 – Strage di stampo fascista di Giancesare Flesca

1969 12 13 Paese Sera p3 – Un marchio inconfondibile

1969 12 13 Paese Sera p3 – Milano indignata e sgomenta condanna l’efferato eccidio di G.C.F.

1969 12 13 Paese Sera p5 – «Retata» notturna: fermati 55 giovani

1969 12 13 Paese Sera p4 – Sospese domani le manifestazioni politiche (Il raduno fascista non sì farà)

1969 12 14 Messaggero p20 – L’attentato di Milano. Fermate e interrogate un centinaio di persone – Perquisite le sedi degli estremisti di Giuseppe Columba

1969 12 14 Messaggero p21 – L’attentato a Roma. Si cercano i dinamitardi nei circoli estremisti – Cento persone interrogate di Sandro Osmani

1969 12 14 Paese Sera p2 – Le Monde: attentati di estrema destra

1969 12 14 Paese Sera p2 – Proibite oggi tutte le manifestazioni politiche

1969 12 14 Paese Sera p3 – Anche il controspionaggio è impegnato nell’inchiesta. di Giorgio Manzini

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p1 – Mobilitazione democratica di Lucio de Caro

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p2 – Restivo alla Camera: «E’ un attentato criminale allo stato democratico»

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p3 – 7 Kg. Di tritolo hanno seminato la morte – 150 estremisti fermati e interrogati. Le indagini estese anche all’estero? di Claudio Sonzogno

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p3 – Il telegramma di Saragat. Il messaggio di Rumor

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p4 – Perquisiti circoli neo fascisti e di gruppi di estrema sinistra

1969 12 14 Momento Sera ore 21 p5 – Emozione e sdegno di tutti i romani per i folli attentati dinamitardi

1969 12 15 Paese SeraIl massacro nella banca milanese è stato organizzato in Germania? -L’inchiesta sembra svolgersi soprattutto all’estero: nella Repubblica federale un «missione» della polizia italiana di Giorgio Manzini

1969 12 16 Paese SeraL’alibi del ferroviere Giuseppe Pinelli«Non era campato in aria»: dice il magistrato inquirente. Per il questore il suicida è adesso «quel poveretto…». di Giorgio Manzini

1969 12 16 Paese SeraScherzava con tutti, come un bambino. L’anarchico suicida era un tipo calmo, sempre allegro: adorava le due figliolette. di Giancesare Flesca

1969 12 16 Paese Sera«Una vittima in più» dicono gli anarchici su «Umanità nova»

1969 12 16 Paese SeraPer i 50 milioni della taglia parlerà qualche «confidente» dei terroristi?

1969 12 16 Paese SeraNon c’è bisogno dei colonnelli. di Giancesare Flesca

1969 12 16 Paese SeraScarcerati a Milano i «fermati» per la strage

1969 12 16 Paese SeraI magistrati si possono ingiuriare impunemente? Una protesta contro «Il Messaggero» da parte di alcuni aderenti a «Magistratura democratica»

1969 12 16 Paese Sera23 persone trattenute stanotte nelle camere di sicurezza. La polizia ritiene che tra i fermati qualcuno sappia chi ha messo le bombe all’Altare della Patria e alla Banca

1969 12 16 Paese SeraL’«operazione-taxista» è scattata dopo una telefonata Milano-Roma.

1969 12 16 Paese SeraScatenata la stampa di destra contro l’«Observer». Il settimanale ha collegato l’attuale crisi alla «strategia della tensione» del Presidente Saragat

1969 12 16 Il Giorno p3 – Bocche chiuse: l’indagine in fase delicata. Sono ventitré i fermati di Roma – Tre di essi considerati “qualificati” di Patrizio Fusar

1969 12 16 Il Giorno p3 – Non è roba di casa nostra. Un anarchico (al telefono) racconta la sua opinione…di Mario Coppelli

1969 12 17 MessaggeroA Milano la svolta decisiva nelle indagini di Giuseppe Columba

1969 12 17 MessaggeroArrestati i criminali. Sono estremisti di sinistra gli autori dell’eccidio

1969 12 17 MessaggeroIl drammatico confronto di Paolo Matricardi

1969 12 17 MessaggeroIl Questore: «Tutti bravi». Dopo l’incriminazione per concorso in strage di Pietro Valpreda, il questore di Roma dottor Parlato ha fatto ai giornalisti le seguenti dichiarazioni

1969 12 17 MessaggeroLe indagini a Roma. Altri nove fermati, tra cui due minori e una ragazza di Sandro Osmani.

1969 12 17 MessaggeroChi è Chi è «il Cobra» di Fabrizio Zampa

1969 12 17 MessaggeroGli anarchici di papà di Giancarlo Del Re

1969 12 17 MessaggeroI vicini di casa affermano: sembravano persone tranquille. Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda gli anarchici dinamitardi di Massimo Zamorani

1969 12 17 MessaggeroUn comunista anarchico. di Anarchici di Milano riuniti in assemblea straordinaria il 16-12-1969

1969 12 18 MessaggeroLa situazione

1969 12 18 MessaggeroIl racconto del tassista che trasportò Valpreda di G. Col.

1969 12 18 MessaggeroIl Questore di Milano: «Presto la conclusione» di Giuseppe Columba

1969 12 18 MessaggeroAltri 5 giovani sono stati fermati a Roma

1969 12 18 MessaggeroSi continua ad indagare di Fabrizio Menghini

1969 12 18 MessaggeroRoma: I due circoli anarchici dove si riunivano i fermati. Sono stati chiusi dalla polizia. di G. D. R

1969 12 18 MessaggeroRoma. Gli uomini di punta della «politica» che hanno bloccato i dinamitardi. di S. D. R.

1969 12 19 TempoFra pochi giorni tutta la verità. L’ombra dell’ergastolo sugli indiziati per concorso in strage

1969 12 19 TempoLe indagini su chi ha costruito i micidiali ordigni

1969 12 19 TempoIncidenti al Liceo frequentato da Mander

1969 12 19 TempoValpreda Era stato scritturato per «La forza del destino»

1969 12 19 TempoAd ogni contrarietà esclamava: «Bisogna mettere una bomba». di Danilo Maestosi

1969 12 19 TempoUna fossa per tutti

1969 12 19 MessaggeroSi estendono le ricerche. Milano L’inchiesta continua. di Giuseppe Columba

1969 12 19 Messaggero – Roma Oggi una decisione sulla proroga dei fermi.– Tredici i giovani che sono ancora trattenuti in Questura

1969 12 20 MessaggeroRoma Il pubblico ministero Vittorio Occorsio ha emesso nel pomeriggio di ieri altri cinque ordini di cattura di Fabrizio Menghini

1969 12 20 MessaggeroSono tutti anarchici romani i cinque arrestati per gli attentati

1969 12 21 Paese SeraFolla ai funerali di Pino Pinelli. Migliaia di persone hanno seguito il feretro.

1969 12 21 Paese SeraPolizia e A.G. non hanno dubbi e ora danno la caccia ai mandanti. di Franco Rossi

1969 12 21 Paese SeraIl giudice conferma non spiega gli «indizi» (su Feltrinelli) di Giorgio Manzini

1969 12 22 MessaggeroContestata a Mander la complicità nella strage di Fabrizio Menghini

1969 12 24 MessaggeroPer gli attentati istruttoria formale. Concluso l’interrogatorio degli imputati

1969 12 24 l’UnitàAnche «Cap» ha un alibi di ferro. Aniello D’Errico è stato fermato dalla polizia in Puglia e rilasciato in serata

28 dicembre 1969 L’Espresso – Dire anarchici non basta, a cura di Giuseppe Catalano, Paolo Mieli e Mario Scialoja

1970

 

 

1970 01 2 l’UnitàIl giudice interroga i sei per colmare troppe lacune. Ancora senza risposta gli interrogativi sulle indagini per gli attentati. di Marcello Del Bosco

1970 01 3 l’UnitàRidda di alibi per 5 imputati. di Marcello Del Bosco

1970 01 3 MessaggeroSi controlla l’alibi del Valpreda con la «zia Rachele». Si cerca nuovamente l’anarchico Enrico Di Cola già rilasciato.di Fabrizio Menghini

1970 01 3 Paese SeraIl giudice controlla gli alibi. Oggi sarà interrogata la zia di Pietro Valpreda. Aperta l’inchiesta formale per gli attentati dinamitardi

1970 01 4 l’UnitàVenti domande ancora senza risposta. di Marcello Del Bosco

1970 01 4 l’UnitàSpiccato un altro ordine di cattura. (ma non c’entra con gli attentati)

1970 01 6 l’UnitàLa versione del tassista sarà controllata dal giudice. di Paolo Gambescia

1970 01 6 Paese SeraIl giudice andrà a Milano per il controllo dei «tempi».La testimonianza del tassista Rolandi al vaglio del magistrato

1970 01 6 TempoSettimana decisiva per l’inchiesta Valpreda. Per giovedì mattina è stato convocato dal magistrato il professor Paolucci, il quale smentisce in parte il tassista Rolandi

1970 01 7 l’UnitàRicominciano daccapo le indagini per gli attentati del 12 dicembre. di Paolo Gambescia

1970 01 8 l’UnitàA quattro settimane dalla strage di Milano. di Sergio Segre

1970 01 8 l’UnitàAncora si cercano le prove per la strage. di Paolo Gambescia

1970 01 8 l’UnitàNessuno mi ha convocato per un confronto col taxista. Intervista col prof. Paolucci. di Marcello Del Bosco

1970 01 8 Paese SeraMolte deduzioni ma poche prove nei confronti degli arrestati per le bombe. L’istruttoria sugli attentati di Milano e Roma: aumentano dubbi e perplessità

1970 01 9 l’Unità Il giudice chiede spiegazioni alla polizia e interroga gli imputati a Regina Coeli. di Paolo Gambescia

1970 01 9 l’UnitàDal magistrato la vedova e la madre di Pinelli. (Hanno denunciato il questore di Milano)

9 gennaio 1970 Paese Sera – Fu Di Cola a orientare le indagini della polizia? (della serie: giornalisti e veline della Questura)  

1970 01 10 l’UnitàAbbiamo ricostruito minuto per minuto le ultime ore di vita di Giuseppe Pinelli. Sempre più fitti gli interrogativi a un mese dalla strage di Milano e dagli attentati di Roma

1970 01 11 l’Unità – inchiesta I protagonisti. Ritratto dei personaggi che hanno un ruolo, più o meno «sotterraneo», nell’inchiestaDal «commissario-beat», alla «virago», al giudice anti-anarchico, ai nuovi punti oscuri della versione Rolandi

1970 01 11 Paese SeraBombe: senza volto il nuovo testimone. Riserbo assoluto sulla sua identità – L’accusa gli attribuisce «grande importanza»

1970 01 12 Stampa SeraI verbali degli interrogatori esaminati dai difensori. Inoltre, da domani, i patroni potranno parlare per la prima volta con gli arrestati. di Guido Guidi

1970 01 17 MessaggeroPer la strage forse altre incriminazioni. di Dino Cimagalli

1970 02 24 CorriereSi vaglia la posizione di Mander. L’editore Ventura per tre ore nell’ufficio del PM

1970 02 25 Corriere“Ho scoperto a Bruxelles Ivo Della Savia”. Intervista segreta con l’anarchico amico di Valpreda. di Giorgio Zicari

1970 02 25 CorriereInterrogati gli esponenti del XXII marzo. di Roberto Martinelli

1970 02 26 CorriereSecondo incontro con Della Savia. Il «corriere del tritolo» è ancora a Bruxelles braccato dalla polizia. di Giorgio Zicari

1970 02 27 CorriereRichiesta di cattura per Della Savia. E’ accusato di avere procurato l’esplosivo per i recenti attentati. di Giorgio Zicari

1970 03 24 l’UnitàMandati di cattura per Pietro Valpreda e gli altri cinque.

12 aprile 1970 l’Astrolabio – Ho sentito morire Pino Pinelli di Pasquale Valitutti

1970 04 1 l’UnitàQuando la verità su Pinelli? «Fare piena luce sulla morte dell’anarchico» ribadisce il giornale del PSI

1970 04 2 l’UnitàIstanza di scarcerazione per Valpreda. «Mancanza di indizi» sostengono gli avvocati – Un richiamo ai diritti della difesa

1970 04 2 Paese SeraContro Valpreda non ci sono indizi di colpevolezza. L’istanza di scarcerazione in favore dell’ex ballerino

1970 04 4 Paese SeraI testi diranno tutto su Pinelli. L’inchiesta sulla morte dell’anarchico milanese

1970 04 5 l’UnitàC’era una spia nel circolo 22 marzo. Confermato quello che scrisse Valpreda al suo avvocato due settimane prima degli attentati

1970 04 8 Paese seraNell’alibi di Pinelli non ci sono più «crepe». Smentito ancora una volta il rapporto della questura. di G.M.

1970 04 9 Paese SeraForse ricostruiranno il «volo» di Pinelli. Chiesto dagli avvocati un collegio peritale. di G.M.

1970 04 9 Paese SeraRolandi aveva già visto Valpreda in fotografia. Lo dichiarò il tassista, precisando che la foto gli era stata mostrata dalla polizia milanese. di Giuseppe Rosselli

1970 04 9 l’UnitàEcco quello che devi riconoscere… Dal verbale del tassista una carta preziosa per la difesa di Pietro Valpreda

1970 04 9 l’Unità p7 – Perché è lecito dubitare che Pinelli si sia ucciso di Pierluigi Gandini

1970 04 11 l’Unità«Nell’ufficio di Calabresi come una rissa: picchiavano Pinelli?». Sconcertante racconto di un anarchico all’«Astrolabio»

1970 04 12 l’UnitàI complici nascosti della strage di Milano. Quattro mesi dopo l’esplosione che ha ucciso sedici persone si moltiplicano gli interrogativi e si fa luce una grave verità. di Marcello Del Bosco

1970 04 17 Paese SeraProcesso a Valpreda (senza imputato?). Domani in Pretura (V sezione penale)

1970 04 17 l’Unità«Sevizie per i fermati del 25 aprile: Così anche Pinelli?». Gravissima denuncia dell’«Espresso» che pone un altro inquietante interrogativo

1970 04 19 Paese SeraValpreda davanti al pretore: assolto. L’ex ballerino, arrestato per l’attentato di Milano, era accusato, con altri 7 anarchici, di aver diffuso volantini non autorizzati.

1970 04 19 Paese SeraTre anarchici arrestati durante il processo a Valpreda. Tumulti ieri mattina in Pretura di Giuseppe Rosselli.

1970 04 23 MessaggeroAttentato dinamitardo. Depositati i verbali relativi alle perquisizioni compiute nelle abitazioni di tre imputati.

1970 04 28 Paese SeraValpreda: tre quesiti per l’indagine psico-fisica

1970 04 28 Paese SeraUna lettera sul processo in Pretura a Valpreda (di Paolo De Medio, Fernando Visonà, Franco Montanari e Giovanni Ferraro)

1970 05 2 Manifestazione di anarchici per Valpreda e Pinelli a Porta San Giovanni

1970 05 3 Protestano sulle mura. Anarchici a Porta San Giovanni

1970 05 3 Paese SeraSu Porta S Giovanni per Valpreda e Pinelli. Da venerdì pomeriggio alcuni giovani anarchici, arrampicati sulle mura di Porta San Giovanni, stanno manifestando in favore di Pietro Valpreda e contro la versione della polizia sulla morte di Giuseppe Pinelli.

1970 05 4 Conclusa la protesta dei giovani anarchici. Sono scesi dalle mura di Porta San Giovanni

1970 05 9 Paese SeraContro Valpreda testimoni-spie? Clamorose affermazioni dell’anarchico Della Savia. di G.M.

1970 05 19 Momento SeraCaso Valpreda: duro scontro tra il PM e il difensore dell’anarchico

1970 06 4 Paese SeraL’agente avrebbe fatto cadere l’alibi di Mander e Gargamelli. Determinante secondo l’accusa la deposizione del confidente che agiva nel «22 marzo»

1970 06 5 Paese SeraPer mesi nascosta al giudice l’identità dell’agente spia

1970 06 6 Paese SeraIl coraggio e lo 007 di Giancesare Flesca

1970 06 6 Paese SeraLa teste è la fidanzata di «Andrea» agente-spia? Un’altra superdeposizione che arriva a cinque mesi dal tragico attentato di Milano

1970 06 6 Paese SeraLiberati tre anarchici amici di Valpreda (Raniero Coari, Cosimo Caramia e Angelo Fascetti)

1970 06 7 Paese SeraLo 007 Politi risponderà di «falsa testimonianza»? O mente lui o mentono tutti gli «imputati minori» e i testimoni a proposito della conferenza del Cobra

1970 06 7 Paese SeraIl magistrato rifiuta di intervenire sull’accusa: “Calabresi è un assassino”. La Procura della Repubblica non ha voluto denunciare il settimanale «Lotta Continua» affermando che era «in gioco solamente l’onorabilità del dott. Calabresi»

1970 06 7 Paese SeraValpreda e Merlino non vogliono rispondere alle domande del giudice. Gli interrogatori degli imputati della strage dopo le rivelazioni di «Andrea 007»

1970 06 16 Giornale d’ItaliaNon sono una spia. Intervistato Enrico Di Cola. di Cesare Tocci (Intervista mai rilasciata e totalmente inventata)

1970 06 28 Secolo d’ItaliaCudillo a Milano per due interrogatori.

1970 07 7 Paese SeraPinelli: in archivio gli atti non i dubbi di G.M.

1970 08 31 MessaggeroIstruttoria conclusa sul caso Valpreda. Il giudice istruttore attende l’esito di due perizie

1970 09 14 Paese SeraEntro il mese le conclusioni del PM Occorsio

1970 09 28 TempoPer la strage di Milano non «risultano» mandanti. La requisitoria sugli attentati del 12 dicembre 1969. di Marcello Lambertini

1970 10 16 Paese SeraEcco come Pinelli si uccise testimonia un capitano dei CC. Ancora un’udienza infuocata al processo contro «Lotta continua». di G.M.

1970 10 28 Paese Sera Neanche Allegra spiega il «suicidio» di Pinelli. Al processo di Milano interrogato il capo dell’Ufficio Politico. di G.M

1970 10 29 Paese Sera«Non abbiamo concordato le versioni» dice candidamente il vice-Calabresi. Al processo contro «Lotta Continua» interrogato il brigadiere Panessa. di G. M.

1970 10 29 Paese SeraValpreda in Assise: vilipendio. L’episodio risale allo sciopero della fame del settembre 1969. Altri sette imputati 

1970 11 13 Paese SeraBombe: molte critiche contro l’istruttoria

1970 11 13 Paese SeraPinelli fu «ospite» della questura per tre giorni. di G.M

1970 11 16 MessaggeroSulla strage di Milano «memorie» della difesa. Prossima la sentenza di rinvio a giudizio

1970 11 25 Paese Sera«Non si è ucciso» afferma decisa la moglie di Pino Pinelli. Udienza significativa al processo Calabresi-«Lotta Continua»

1970 12 3 l’UnitàSmentito su Pinelli il questore riesce però a evitare il confronto. Anche un medico contraddice i poliziotti. di Pierluigi Gandini

 

1971

 

 

1971 02 28 l’UnitàSenza un perché le accuse agli anarchici. Al processo di Milano per gli attentati interrogato il commissario Calabresi

1971 03 21 l’UnitàValpreda in Assise ma per un volantino. E’ accusato di vilipendio alla magistratura

1971 03 22 l’UnitàProcesso a 6 anarchici per discutibili indizi. Inizia oggi il procedimento in Corte d’Assise a Milano

1971 03 23 l’UnitàMilano: anarchici sotto processo. Sono sei e tutti in galera da molto tempo per accuse indiziarie. di P.L.G.

1971 03 30 l’Unità«Calabresi mi picchiava durante l’interrogatorio». La deposizione di un anarchico al processo di Milano

1971 04 1 UnitàUn anarchico: «Il brigadiere mi spaccò le labbra». Drammatica deposizione al processo di Milano. di p.l.g.

1971 04 2 l’UnitàMai nessun confronto con la supertestimone di p.l.g

1971 04 6 l’Unità Anarchici: il giudice non trova l’esplosivo. di P. L. Gandini

1971 04 8 l’UnitàAnarchici: la superteste non ricorda di p.l.g.

1971 04 9 l’Unità Valpreda: «mi trovo in cella da 16 mesi per una provocazione» di p.l.g.

1971 04 21 l’UnitàAnarchici: accusato di falso il verbale della questura. di Pierlulgi Gandini

1971 04 23 l’UnitàUn anarchico confessò attentati mai commessi. Incredibile deposizione del poliziotto Calabresi. di Pierluigi Gandini

1971 04 27 l’UnitàMilano: il processo agli anarchici. La Zublena è mitomane. di Pierluigi Gandini

1971 04 28 l’UnitàSenza un perché le accuse agli anarchici. Al processo di Milano per gli attentati interrogato il commissario Calabresi

1971 04 29 l’UnitàLa Zublena definì come fascisti i giudici che le dettero credito. di Pierluigi Gandini

1971 04 30 l’UnitàContraddittori i testi della PS al processo degli anarchici

1971 04 30 l’UnitàCalabresi ricusa il tribunale: non vuole la perizia su Pinelli. di p.l.g.

1971 06 19 l’Unità p5 – Altro rinvio per la perizia su Pinelli. Si deciderà ad ottobre – Posizione del Consiglio superiore della magistratura sul caso Biotti

 

 

1972

2 marzo 1972 Europeo – Valpreda. Ritratto di un imputato intervista a Guido Calvi di Enzo Magrì 

1972 03 3 Paese SeraMario Merlino spia in conto terzi di Marco Fini

9 marzo 1972 Europeo – Il tassista Rolandi non ha detto la verità. Sensazionale intervista con un testimone-chiave

10 marzo 1972 L’istruttoria rapita. Controprocesso Valpreda (dal settimanale ABC)

17 marzo 1972 Perché gli anarchici? Controprocesso Valpreda(dal settimanale ABC)

13 aprile 1972 Europeo – La mia fuga dall’Italia. Enrico Di Cola il primo cittadino italiano che ha ottenuto «asilo politico» in Svezia di Sandro Ottolenghi  

1972 05 18 Paese SeraTante versioni su Pinelli per allontanare la verità. Le drammatiche udienze del processo contro «Lotta continua»

1972 10 22 l’EspressoNel nome della legge di Camilla Cederna

1972 10 22 l’EspressoSe poi qualche giudice non è d’accordo di Giuseppe Catalano

1972 10 22 l’EspressoUna lettera a Giovanni Leone

1972 10 22 l’EspressoUn messaggio di Valpreda. Subito dopo avere appreso la notizia del trasferimento del suo processo alla Corte d’Assise di Catanzaro

 

1974

1974 04 5 Paese SeraValpreda mette a nudo i vuoti dell’inchiesta. L’anarchico ancora interrogato in Corte d’Assise a Catanzaro

1974 04 7 Paese Sera Non dicemmo tutto ai giudici. Crollano i poliziotti che accusarono Valpreda

1974 04 7 Paese SeraChi si nasconde dietro i «falsi»? di A.Bar.

1974 05 9 Paese Sera – Si contraddice l’agente-spia. Salvatore Ippolito non ha fornito elementi di prova contro gli anarchici.

1974 06 1 Paese SeraUna trama che parte dal ’69. Allegra ex capo della «politica» di Milano interrogato ieri nega e poi si contraddice

1974 06 2 Paese SeraMerlino ritratta la storia che fece arrestare Valpreda di Giuseppe Rosselli

1974 06 7 Paese SeraCrolla la super-prova Rolandi. Guida smentito dai CC al processo Valpreda.

 

 

1980

 

 

1980 12 9 Paese SeraStrage di Milano Ultimo atto. Non si escludono sorprese rispetto al dibattimento di primo grado – Sarà chiesta la condanna per Valpreda?

1980 12 10 Paese Sera Il PG vuole una svolta a Catanzaro. Secondo indiscrezioni si arriverebbe all’incredibile decisione della richiesta di condanna per Valpreda di Giuseppe Rosselli

1980 12 12 Paese SeraGiannettini un provocatore? «Senza dubbio» di Giuseppe Rosselli

1980 12 13 Paese Sera«E dietro a tutti c’erano i servizi segreti infedeli». Il PG chiede l’ergastolo anche per Valpreda di Giuseppe Rosselli

1980 12 13 Paese Sera«Incredibile» per i difensori il comportamento del P.G.

1980 12 14 Paese SeraPer l’accusa Valpreda fu uno strumento dei fascisti: anche per lui l’ergastolo

1980 12 14 Paese Sera – Non basta un’opinione contro fatti incontrovertibili di Giuseppe Rosselli

1980 12 14 Paese Sera«Vogliono farci tornare al clima di undici anni fa». A Milano conferenza stampa di Valpreda di G.M.

1980 12 15 Paese SeraOgni conquista non è mai definitiva di Giorgio Manzini

1980 12 15 Paese SeraDelle Chiaie e Freda complici. Secondo il PG di Catanzaro sono gli strateghi della strage di Giuseppe Rosselli

 

dal 2000

5 maggio 2005 Un’altra bomba a piazza Fontana. I familiari delle vittime condannati a pagare le spese processuali di Barbara Fois 

Notizia del 12 dicembre 2006 Piazza Fontana, nessun imputato per l’anniversario di Sbancor (Franco Lattanzi)

Piazza Fontana 12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2009 di Nicola Tranfaglia

7 maggio 2012 Trentino – Corriere delle Alpi Paolo Faccioli «Quando Calabresi mi accusava di strage» di Paolo Morando

27 gennaio 2012 il Venerdì di Repubblica – Intervista Curzio Maltese a Marco Tullio Giordana

 

Corriere della Sera 27 Luglio 2010 Carla Fracci: «Non aiutai Valpreda dopo il suo arresto. Provo ancora rimorso» di Alessandro Cannavò

Pisapia, D’Ambrosio e la lapide a Pinelli (articoli vari)